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Produzione biologica Abruzzo, lanciati due bandi

Sono stati stanziati 14 milioni di euro

Assicurare la massima sostenibilità del comparto agricolo attraverso l’adozione di sistemi di coltivazione che privilegino l’uso di tecniche a minor impatto ambientale, ridurre in maniera sostanziale l’immissione nell’ambiente di sostanze chimiche e prediligere l’utilizzo di metodi di produzione biologica.

Sono le finalità dei due avvisi pubblicati dalla Regione Abruzzo, assessorato all’Agricoltura, nell’ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR), prosecuzione della programmazione sin qui attuata dal Programma di Sviluppo Rurale (PSR), per la concessione di contributi finalizzati al sostegno di un’agricoltura maggiormente sostenibile, ecocompatibile e biologica.

La dotazione finanziaria complessiva dei due bandi è di 14 milioni di euro e le domande di sostegno da parte dei soggetti beneficiari, imprenditori agricoli singoli o associati ed enti pubblici gestori di aziende agricole, anche collettivamente nell’ambito dell’intervento di cooperazione, dovranno essere presentate entro il prossimo 15 maggio.

“Gli interventi – spiega il vice presidente della Regione Abruzzo con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente – sono rivolti prioritariamente a salvaguardare i livelli di produzione in una logica di sostenibilità ambientale, incentivando le produzioni da agricoltura integrata, biologica e di precisione. In particolare – continua Imprudente –, per quanto concerne il fondamentale comparto dell’Agricoltura Biologica, si tratta del sesto bando aperto nella programmazione di questo assessorato, con l’intento principale di perseguire le indicazioni UE per raggiungere l’obiettivo del 25% della superficie agricola utilizzata (SAU) coltivata con metodi biologici”.

Nello specifico il primo bando (SRA1), relativo alla produzione integrata, concorre agli obiettivi della Strategia nazionale per la mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso un efficientamento della gestione delle risorse naturali come acqua e suolo, migliorando il “sequestro del carbonio”, ovvero l’aspirazione del gas serra da parte delle piante, grazie alla combinazione di diverse pratiche sui terreni: dalla riduzione delle lavorazioni del suolo per le colture erbacee, all’inerbimento dell’interfila per le colture arboree, una tecnica a basso impatto ambientale adottata per il controllo delle piante infestanti. Inoltre, l’intervento premia le pratiche connesse all’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e alla razionale utilizzazione dei fertilizzanti. La dotazione finanziaria del singolo intervento ammonta a 8 milioni di euro.

Il secondo bando (SRA29.1/2) è destinato a sostenere coloro che adottino e mantengano pratiche e metodi di produzione biologica. L’intervento prevede un pagamento annuale a favore di chi converta o non modifichi le superfici coltivate ad agricoltura biologica mediante la compensazione di minori ricavi o maggiori costi dei processi produttivi collegati proprio al rispetto del metodo biologico. Il bando, con una disponibilità totale di 6 milioni di euro, è diviso in 2 azioni: la prima (Sra29.1), finalizzata alla conversione ad agricoltura biologica, ha una dotazione di un milione di euro. L’altra, (Sra29.2) è tesa al mantenimento del metodo improntato al biologico, ed ha una dotazione di 5 milioni di euro.

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Redazione IMN