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Ricostruzione 2009 e 2016: 47 progetti per oltre 20 mln

Marsilio: "Un lavoro costante che sta producendo i risultati che ci siano prefissati"

Nella giornata del 30 maggio si sono tenute a Roma le riunioni delle due Cabine di Coordinamento che riguardano i sismi del 2009 e del 2016. Nella riunione relativa al Fondo complementare ed al programma di investimenti Next Appennino, sono state approvate due importanti ordinanze che riguardano la Regione Abruzzo con cui sono state approvate le graduatorie dei bandi delle misure di sostegno a progetti di investimento per lo sviluppo delle imprese culturali, creative, turistiche, sportive e del terzo settore e per l’inclusione e innovazione sociale ed il rilancio abitativo.

Per il cratere 2009 sono stati finanziati 16 progetti per lo sviluppo imprenditoriale per un importo di € 9.083.212,36 relativi al comprensorio del Comune di L’Aquila, mentre altri 11 progetti per un importo di € 6.049.728,46 riguardano gli ulteriori comuni del cratere.

Per il cratere del 2016 sono stati invece finanziati 6 interventi per € 2.327.282,68.

Per i progetti di inclusione sociale sono stati finanziati 9 progetti per € 2.221.954,01 per il Comune di L’Aquila e 2 progetti per € 480.000 a favore dei restanti comuni del cratere 2009, mentre per il cratere 2016 sono stati finanziati 3 interventi per € 761.965,20.

La Cabina ha inoltre discusso del possibile utilizzo delle somme residue delle graduatorie dei precedenti bandi. La Regione Abruzzo ha indicato quale linea strategica quella della valorizzazione degli investimenti che abbiano un effetto moltiplicatore più rilevante sull’occupazione e sull’economia territoriale. L’allocazione delle somme residue avverrà nel corso della prossima Cabina.

Si tratta di 25 milioni per il sisma 2009 e 3,2 milioni per quello del 2016 relativi ai residui dei bandi di sostegno agli investimenti delle imprese. A tali importi si andranno a sommare i residui delle misure di sostegno al turismo, allo sport, alla cultura ed all’inclusione sociale la cui dimensione è pari a circa 14 milioni per il 2009 e 2,2 per il 2016.
Nel corso della Cabina di Coordinamento del sisma 2016 sono state inoltre approvate, tra le altre, due ordinanze che disciplinano le scadenze temporali per la presentazione e le integrazioni delle domande di contributo e introducono ulteriori misure di semplificazione ed accelerazione della ricostruzione. Con la prima sono state introdotte norme che rendono attuabili le recenti novità legislative fortemente volute dal Presidente Marsilio in ordine alla sanabilità delle lievi difformità edilizie negli edifici danneggiati dal sisma del c.d. “fuori cratere”. I soggetti legittimati avranno 150 giorni di tempo per procedere alle sanatorie ed ottenere così il contributo per la ricostruzione.

È stata inoltre inserita una norma che consente a tutti coloro che hanno rinunciato al contributo sisma in favore delle agevolazioni fiscali previste dal superbonus rafforzato del 110%, di poter revocare la dichiarazione di rinuncia ed accedere nuovamente al contributo per la ricostruzione. È stato infine fissato al 31 ottobre 2023 il termine per la presentazione ed il completamento delle domande di contributo da parte dei soggetti beneficiari di CAS con danni gravi alle proprie abitazioni. La scadenza delle altre tipologie di domande per edifici con danni gravi è stata invece differita al 31 dicembre.
Con la seconda ordinanza è stata data attuazione ad un’altra importante novità introdotta dal Governo Meloni nel recente decreto dello scorso mese di marzo che riguarda l’anticipazione dell’IVA in favore dell’imprese in difficoltà economica relativamente agli interventi di recupero oggetto di contributo. L’IVA potrà essere restituita a rate entro un periodo di 5 anni senza oneri aggiuntivi.

Un’ultima importante modifica normativa riguarda l’Ater di Teramo che potrà da oggi procedere all’affidamento dei servizi tecnici e all’aggiudicazione dei lavori mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara anche per gli interventi superiori alla soglia europea di € 140.000 per i servizi ed € 5.4 milioni per i lavori.

“Continuiamo a lavorare per completare la ricostruzione delle aree colpite dai terremoti nell’interesse del territorio con particolare attenzione alle problematiche rimaste da troppo tempo inascoltate, nella consapevolezza che le nostre legittime rivendicazioni sono oggi attenzionate e positivamente riscontrate dai nostri rappresentati in Parlamento e dal Governo. Un lavoro costante che sta producendo i risultati che ci siano prefissati”, ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

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