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Risonanza magnetica: “Macchinari non funzionanti”

La denuncia è del vicepresidente del Consiglio regionale, Domenico Pettinari

COMUNICATO STAMPA

 

Non c’è più una risonanza magnetica all’Ospedale Santo Spirito di Pescara, o meglio, ce ne sono due ma nessuna è funzionante. A denunciare questo paradosso tutto abruzzese è il Vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, che sul caso ha presentato un’interpellanza destinata all’attenzione del Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e dell’Assessore, con delega alla sanità, Nicoletta Verì.

 

“Abbiamo appreso che le due risonanze, una a bassa potenza e l’altra ad alta potenza da 3 tesla, in dotazione all’ospedale Santo Spirito di Pescara, sono fuori uso”. Spiega Pettinari: “La prima, a causa di un guasto irreparabile, è stata dichiarata inutilizzabile e ha interrotto definitivamente l’attività agli inizi di novembre 2023. La seconda, tre Tesla, la cui istallazione è avvenuta questa estate, non risulta ancora funzionante, in quanto priva di collaudo tecnico. Il risultato è che l’Ospedale di Pescara è attualmente privo di Risonanza magnetica, pur avendone due. Questo enorme e inaccettabile disservizio si traduce in un rallentamento delle liste d’attesa, visto che diversi esami prenotati da mesi, vengono quotidianamente cancellati e rinviati a data da definire; in disagi per i poveri pazienti ricoverati, che per effettuare esame di Risonanza Magnetica, vengono trasportati con le ambulanze presso strutture limitrofe; in disagi per l’utenza, in quanto i cittadini che hanno necessità di effettuare una RM sono costretti a recarsi presso l’Ospedale di Popoli o presso altre ASL; e infine in disagi per le casse della Regione, in quanto molti pazienti che hanno urgenza di fare l’esame sono costretti a recarsi anche fuori regione, implementando così la mobilità passiva, già pesante per la nostra collettività.

 

Da voci autorevoli, inoltre, si è appreso che la ASL di Pescara, al fine di garantire la continuità del servizio, sarebbe in procinto di noleggiare una Risonanza mobile, unitamente al personale sanitario, che in questo caso sarebbe personale esterno alla ASL. Questo rappresenterebbe un ulteriore spreco di risorse, visto che il personale ospedaliero dedicato alla Risonanza Magnetica, non risulta al momento assegnato ad altre attività.

 

Tutto ciò già basterebbe a delineare il disastro della gestione sanitaria da parte del Centrodestra ma non è finita qui. Infatti la Risonanza da 3 Tesla – incalza Pettinari – risulta essere stata allocata al di sopra del nuovo reparto di Medicina Nucleare. Occorrerebbe approfondire tale collocazione in quanto potrebbe compromettere il normale funzionamento delle apparecchiature quali TC-PET e altra strumentazione della Medicina Nucleare stessa.

 

Parliamo di un reparto già compromesso dal pressapochismo di Regione Abruzzo. Bisognerebbe capire se il reparto ha avuto i nuovi nulla osta per i radio farmaci, così come la nuova normativa in materia ne prevedeva l’aggiornamento entro il 2022. Inoltre le modalità di scarico nella rete fognaria degli effluenti liquidi andrebbero verificate. In questo caos voglio ricordare che il reparto di Medicina Nucleare è senza primario da oltre tre anni!

Se qualcuno a questo punto pensasse che sia stato raggiunto il colmo della misura, purtroppo va contraddetto. L’altro grande disservizio che vi viene denunciato riguarda la brachiterapia. Nel 2017, come riportato nel sito web della ASL di Pescara, è stato donato al Reparto di Radioterapia Oncologica, un impianto di brachiterapia, grazie al contributo di una fondazione canadese. Purtroppo, l’impianto ha funzionato per circa un anno e, come già denunciato da svariate pazienti pescaresi, è stato dismesso nel 2021. Attualmente, risulterebbe non più funzionante. Sarebbe opportuno che l’Assessore, quindi, tra le altre cose rispondesse su come intende procedere nella soluzione della problematica evidenziata dalle numerosissime pazienti pescaresi.

 

Ultimo riscontro, ma non per gravità, è lo stato in cui si trovano i sotterranei dell’Ospedale di Pescara: alcuni locali dei pressi dell’anatomia patologica sembrano ospedali da campo, con muri rotti, letti ammassati e uno stato di abbandono visibile a occhio nudo.

FOCUS SU RETE OSPEDALIERA

Per la provincia di Pescara il Riordino della Rete Ospedaliera, tanto decantato dalla maggioranza di centrodestra, non va in alcun modo a incidere positivamente sul servizio sanitario. Gli ospedali minori sono stati abbandonati tanto da portarmi a presentare una serie di emendamenti per elevare alcuni reparti, che oggi sono UOSD (Unità Operativa Semplice dipartimentale) in UOC (Unità operativa Complessa). Un intervento che ho chiesto per Il reparto di Medicina Semplice di Popoli; per il Reparto di Ortopedia di Penne e per il Reparto di Radioterapia di Pescara. Parliamo di eccellenze che oggi non sono valorizzate, mentre con l’approvazione di questi emendamenti verrebbero nominati i Primari di questi reparti, che oggi non sono presenti, e verrebbe conferita autonomia funzionale, giuridica”, conclude.

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