Rafforzare gli organici delle forze di polizia presenti sul territorio, potenziare le attività di prevenzione e controllo, attivare un protocollo stabile per la condivisione dei sistemi di video-sorveglianza comunali con le Forze di Polizia statali e dare ai Comuni la possibilità di accesso alle banche dati nazionali delle persone senza fissa dimora, per gestire anche con il contributo delle amministrazioni, questo delicato aspetto. “Il sindaco è il primo punto di riferimento per una comunità ed è l’interlocutore primario di qualsiasi cittadino. Sul fronte della sicurezza, però, gli amministratori sono spesso lasciati da soli, con lacune, inefficienze e scarse risorse”. Il sindaco della città di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, pronunciando queste parole, ha aperto ieri mattina un altro fascicolo d’importanza capitale per tutto il territorio marsicano. Dopo aver convocato nella sala consiliare tutti i sindaci dei Comuni dell’area marsicana (hanno partecipato i rappresentanti di Celano, Tagliacozzo, Ortucchio, Gioia dei Marsi, Magliano de’ Marsi, Collelongo, Cappadocia, Castellafiume, Luco dei Marsi, Pescina, San Benedetto dei Marsi, San Vincenzo Valle Roveto, Morino, Trasacco, Civitella Roveto, Sante Marie, Canistro, Scurcola Marsicana) Di Pangrazio ha chiarito le finalità di quella che è stata solo la prima di una serie di riunioni, sul tema sicurezza. “Nella Marsica – ha aggiunto il sindaco – non ci sono reati pesanti, ma la percezione d’insicurezza c’è nelle nostre comunità. I sindaci hanno necessità di strumenti concreti, veloci e fattivi per poter operare con efficacia su questo aspetto. L’incontro odierno punta, quindi, a creare un organismo di lavoro congiunto: insieme dobbiamo far partire dal basso le nostre idee, realizzando un documento unico e condiviso da presentare a livello nazionale. Gli ultimi provvedimenti e le ultime misure che riguardano l’ambito della sicurezza urbana, come il documento proposto da Anci, sono insufficienti. Avezzano è stata una delle primissime città in Italia ad adottare il Daspo urbano sulla scorta del Decreto Minniti che lo aveva introdotto nel 2017, ma non è stato abbastanza. Poi alcuni dati, non ufficiali ma che andranno approfonditi nell’incontro col Prefetto e che dimostrano come siano necessari un rafforzamento degli organici e un riequilibrio territoriale. Nella Marsica, su circa 130 mila abitanti, sarebbero operavi 68 operatori della polizia, cioè un agente ogni 1369 abitanti. Nessuno vuole sostituirsi a nessuno in quanto a ordine pubblico e sicurezza, ma la riunione di oggi nasce proprio con l’intento di parlare con una voce unica: non dobbiamo passare per un territorio insicuro: noi sindaci non abbiamo paura ad avere e a richiedere più competenze sulla sicurezza né a proporre soluzioni ai livelli di Governo a cui competono”
Oltre all’analisi dello scenario e delle criticità il sindaco ha ricordato alcune iniziative intraprese dal Controllo di vicinato al Daspo urbano. È intervenuta nel corso dell’incontro il prefetto a riposo Amalia Di Ruocco, consulente dell’amministrazione comunale di Avezzano per il progetto “Comunità coesa, città più sicura”. Si è resa disponibile a collaborare anche con altre municipalità della Marsica. Il documento “sicurezza” della Marsica – che verrà approntato nei prossimi giorni con la condivisone e il contributo di tutti – verrà inoltrato anche all’Anci nazionale. Ha apprezzato l’iniziativa del sindaco di Avezzano, il consigliere regionale e consigliere comunale Massimo Verrecchia, che ha sottolineato nel suo intervento soprattutto la forte preoccupazione che si percepisce a causa “dello spaccio di droga. Il territorio della Marsica – ha detto – ha necessità di dotarsi di una voce unica, con Avezzano come città capofila. Per fare questo, occorre costruire una strategia univoca del territorio marsicano sul fronte sicurezza. Io, nei prossimi giorni, chiederò supporto ai nostri parlamentari abruzzesi per consegnare al Ministero dell’Interno il documento della Marsica. Nella Marsica, c’è il Fucino con le sue problematiche e ci sono anche importanti infrastrutture di collegamento con Roma e Napoli: lo spaccio di droga è un elemento di forte criticità e va affrontato”. Il tavolo inaugurato oggi dal sindaco di Avezzano diventerà, per volere di tutti gli amministratori e in raccordo con il Prefetto, che ringraziano per la costante disponibilità, un tavolo sul tema della sicurezza nella Marsica. La sindaca di Castellafiume, Giuseppina Perozzi, ha rimarcato il fatto che, nel suo Comune di 1050 abitanti, non ci sia nemmeno una telecamera di video-sorveglianza e nemmeno un solo agente di Polizia Locale. “Per fortuna, il Comune di Avezzano ci invia una volta a settimana una sua unità sulla base di una convenzione. Nel nostro territorio, si sono verificati diversi casi di truffe agli anziani: la richiesta che arriva dai piccoli comuni è che la copertura di video-sorveglianza sia omogenea”. Per il sindaco di Gioia dei Marsi, Gianluca Alfonsi, si sentiva da tempo il bisogno di una riunione di questo tipo. “Sicurezza – ha sottolineato – non significa solo vivere serenamente nel proprio paese, ma significa anche deterrente contro lo spopolamento delle aree interne. La richiesta? Saper orientare le risorse, uscendo fuori da logiche di campanile”.
Duro il commento del primo cittadino di Celano, Settimio Santilli: “Se si vuole parlare seriamente di sicurezza, si riparta dalle questioni semplici e basilari: quali sono le reali competenze della Polizia Locale? Qual è il confine con le altre forze di polizia? Due – ha aggiunto – sono i punti sostanziali che voglio far attenzionare, oltre a quello relativo alla questione delle competenze: il taser per gli agenti di Polizia Locale (quali sono i tempi) e l’idoneità alloggiativa delle case che vengono date agli stranieri. Spesso, le strumentalizzazioni sulla sicurezza arrecano un danno di immagine incalcolabile ai nostri territori, che invece continuano a costruire infrastrutture turistiche e culturali”. Gli ultimi interventi sono stati quelli del sindaco di Capistrello, Maurizio Murzilli, e del sindaco di Ortucchio, Raffaele Favoriti: “I Comuni, soprattutto quelli più piccoli, – hanno dichiarato – devono poter reagire ed essere preparati di fronte a situazioni di eccezionalità ed emergenza. Bisogna fondare una struttura di riferimento, che potrebbe essere anche questo tavolo, per canalizzare le giuste richieste e attrarre le giuste risorse. Sul fronte agricolo del Fucino, si registrano furti di gasolio e spaccio di droga in casolari abbandonati. Quella del sindaco Di Pangrazio è un’iniziativa straordinaria che non può fermarsi qui”. Hanno preso parte al tavolo di questa mattina anche l’ex assessore alla sicurezza Cinzia Basilico e il comandante della Polizia Locale di Avezzano, Luca Montanari, che ha parlato di alcune lacune riferendosi all’ultima Riforma della polizia locale attualmente in discussione in Parlamento, come il nodo legato alla soglia bloccata per le assunzioni degli agenti.
Comunicato stampa







































