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Tempio Crematorio, Confagricoltura: “A favore ma con le regole giuste”

Dopo il nostro approfondimento realizzato con l'assessore delegata al ramo, la dottoressa Ruscio, non sono mancati altri spunti e altre domande sollevati sulla realizzazione di un tempio crematorio in città, zona Nucleo Industriale.

Fabrizi

“Non sapevo che a Pescara fosse in corso un’altra richiesta; io so che un’altra è in animo a Sulmona. Comunque, aggiungo che sarebbe bastato navigare su internet e scoprire che, all’attualità dei fatti, c’è già in essere un dibattito enorme da Nord a Sud sula nascita di queste realtà che, ricordo all’assessore, si chiamano legalmente Forni crematori“. A seguito dell’intervista di InfoMediaNews, realizzata nella giornata di ieri, attraverso la quale l’assessore Loreta Ruscio del Comune di Avezzano ha risposto alle tante domande sollevate in questi giorni da più voci diverse circa la nascita di un tempio crematorio nel cimitero del Nucleo Industriale della città, torna ad esprimere dubbi Confagricoltura L’Aquila, per bocca del direttore Stefano Fabrizi.

“L’amministrazione – ci dice – ha detto che l’area è idonea; la realizzazione del progetto si farà e verrà portata avanti perché la Regione, in questo caso, deve solo giudicare le caratteristiche dell’impianto e nessuno rischia tempo e soldi per presentare un progetto che non rispetta le regole, che la nostra regione tra l’altro torno a ribadirlo anche in questa sede non si è data”, avverte il direttore dell’associazione di categoria provinciale.

“Ergo: il progetto sarà esaminato con una normativa non pertinente ed è questo che preoccupa. Personalmente – aggiunge Fabrizi – non sono mai stato contrario alla cremazione, ma accetto la pratica solo se dietro vi sono delle regole forti e sicure che disciplinano la materia”

Certamente ai politici interessano i posti di lavoro, anche se parliamo per sommi capi di due o tre al massimo; mentre a noi come Associazione di Categoria di difesa del Primo settore interessa tutelarne 15 mila, di posti di lavoro”, avverte ancora.

“In ultimo, e con questa riflessione chiudo, l’Assessore ha insistito sull’avezzanità del progetto come se nel forno crematorio che sarà, verranno cremati solamente i defunti della città, ma ovviamente non sarà così”.

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