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Tribunali, amministratori e avvocati chiamano in causa parlamentari

Si punta alla proroga di due anni per scongiurare rischio soppressione

Sindaci, Presidenti delle Province e degli ordini degli avvocati rilanciano la battaglia per la salvaguardia dei Tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto e chiamano in causa i parlamentari abruzzesi in difesa dei presidi di giustizia a rischio soppressione.

L’obiettivo in primis di amministratori e avvocati è quello di ottenere la proroga di almeno due anni sulla data di chiusura, la momento fissata a settembre 2022, e agganciare la salvezza dei tribunali alla riforma del sistema di giustizia.

È quanto emerso dal vertice di ieri, con i sindaci di Di Pangrazio, Casini, Menna e Pupillo, e i presidenti dei rispettivi ordini degli avvocati, insieme al presidente della provincia dell’Aquila Caruso.

La nuova richiesta di proroga dovrebbe essere legata alla pandemia e inserita nel decreto proroghe, i cui emendamenti possono essere presentati entro giovedì prossimo.

L’incontro con i parlamentari è fissato domani alle 19 in videoconferenza.

Palla colta al balzo dalla deputata del Pd, Stefania Pezzopane, che in una nota ha comunicato la presentazione immediata di un emendamento al decreto Proroghe appena arrivato alla Camera per prorogare a settembre 2023 la riorganizzazione delle piante organiche e del personale amministrativo dei tribunali soppressi delle circoscrizioni di L’Aquila e Chieti’’.

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