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Zante, Anversa degli Abruzzi e Japasseri vincono la Giostra europea

La Giostra d'Europa della Pace e la XVIII Giostra dei Borghi più Belli d'Italia

A conquistare il maggior numero di lance, regalando il successo al proprio gruppo, è stato il cavaliere Nicola Corrarello, in arte Nicola da Castelfusano, in sella ad Ares, che ha riportato alla vittoria, dopo due anni, Zante-Anversa e il Sestiere di Porta Japasseri. Bardato nella sua storica cotta di maglia, Corrarello si è imposto in finale su Francesco Saverio Rozzano, in arte Arturo di Villanova, portacolori di Colchester (Inghilterra)-Scanno e Navelli, abbinati al Sestiere di Porta Bonomini. Per Zante, Anversa e Japasseri si tratta del quarto successo internazionale.

I vincitori hanno alzato al cielo i tre palii, realizzati da Marianna Achille (San Marino), Serena Marcantonio(Navelli) e Manola Amoroso, autrice del drappo dedicato al rione cittadino.

«È un’emozione grandissima vincere in un campo tanto ambito», ha commentato Corrarello al termine delle gare. «Grazie agli organizzatori, ai cavalieri partecipanti e alla mia scuderia per questa bellissima esperienza».

L’accesso alle semifinali è stato deciso da due serie di sette sfide eliminatorie che, oltre ai due finalisti, hanno promosso anche Signo (Croazia)-Bugnara, abbinata al Borgo Santa Maria della Tomba, con il cavaliere Roberto Concezzi, in arte Roberto delle Torri, e San Marino-Introdacqua, abbinata al Sestiere di Porta Filiamabili, rappresentata da Stefano Fariselli, alias Faro da Ravenna. Il tabellone è stato inoltre condizionato dal ritiro del cavaliere Pier Luigi Ducoli, alias Pieri, in gara per Český Krumlov (Repubblica Ceca)-Pacentro, abbinato al Borgo Pacentrano.

Le gare si sono svolte sotto la direzione del mastrogiurato Attilio La Mura, con la regia dell’Associazione Cavalieri del Re Nero di Milano e della Compagnia del Boccale, che hanno curato l’edizione 2026. I cavalieri si sono affrontati a colpi di lancia, cercando di spezzarla contro lo scudo dell’avversario, lungo la diagonale del campo di piazza Maggiore, trasformata per l’occasione nello scenario dei combattimenti.

Oltre ai cavalieri, protagonista della prima giornata è stato anche il grande caldo. Le alte temperature, però, non hanno offuscato lo spettacolo offerto dal corteo storico che ha preceduto le gare. La sfilata delle delegazioni ospiti, dei figuranti della Giostra e dei Borghi e Sestieri è stata aperta dalla Fanfara dei Bersaglieri, diretta da Renato Gaeta, che ha reso omaggio al Monumento ai Caduti prima di esibirsi lungo il percorso. Del corteo hanno fatto parte anche i bambini della Cordesca, con uno striscione dedicato alla pace, e gli amministratori dei Comuni aderenti al Club dei Borghi più Belli d’Italia.

L’edizione 2026 ha segnato anche un primato: per la prima volta sono state due le capitane dei rioni cittadini. A Sara Pallotta, del Sestiere di Porta Filiamabili, si è affiancata Marialisa Paolilli, alla guida del Sestiere di Porta Manaresca. Ad arricchire lo spettacolo anche l’esibizione degli Sbandieratori e Musici “I Farnese” di Ortona.

Numerose le autorità civili e militari presenti in piazza Maggiore, tra cui il sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, e la vicepresidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Marianna Scoccia.

«Questa piazza offre uno spettacolo di straordinaria bellezza», ha dichiarato Scoccia, ringraziando volontari e organizzatori. La vicepresidente ha ricordato l’impegno della Regione Abruzzo a sostegno della rievocazione, concretizzatosi nel disegno di legge da lei sottoscritto insieme al consigliere Massimo Verrecchia, volto a garantire stabilità economica alla Giostra Cavalleresca e a sostenere la proposta, avanzata dal presidente emerito della Fondazione Carispaq Domenico Taglieri, di istituire la Fondazione Giostra.

Il presidente dell’Associazione di Promozione Sociale Giostra Cavalleresca, Maurizio Antonini, ha sottolineato il significato del rinnovamento dell’evento: «Abbiamo voluto dare un volto nuovo a questa manifestazione in occasione del trentennale della Giostra. La presenza delle numerose delegazioni ospiti testimonia il valore internazionale dell’evento, reso possibile grazie all’impegno dei tanti volontari. Ci auguriamo di poter continuare a contare sul sostegno delle istituzioni».

Testimonial della manifestazione è stato anche quest’anno il conduttore Rai Beppe Convertini: «Per me Sulmona è casa», ha affermato. «Ho raccontato la città e la Giostra anche nel mio libro e nella trasmissione Azzurro – Storie di mare e continuerò a farlo ogni volta che ne avrò l’opportunità, perché la Giostra Cavalleresca di Sulmona è una delle più belle rievocazioni storiche del mondo».

Da tutti gli intervenuti è stato ribadito il forte legame della manifestazione con il tema della pace, richiamato in particolare dal presidente onorario della Giostra, Domenico Taglieri.

«È stata una grande intuizione collegare la Giostra d’Europa ai valori della pace e alla figura di Celestino V», ha concluso. «Un messaggio apprezzato anche dalle delegazioni ospiti. L’altro obiettivo fondamentale è la nascita della Fondazione Giostra, uno strumento che ci consentirà di promuovere questo evento e i suoi valori nel mondo».

Comunicato stampa

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