“Quanto sta accadendo in queste ore all’interno della Lega Abruzzo non è che la conferma di un malessere profondo e di una gestione che usa pesi e misure differenti a seconda delle convenienze di palazzo.
Mentre si consumano addii clamorosi e fughe di amministratori storici, ufficialmente motivati da semplici comunicazioni di servizio sul tesseramento, la realtà politica racconta una storia ben diversa, fatta di scelte calate dall’alto e di un totale scollamento con la base.
Il caso di Avezzano resta l’esempio più lampante di questo scempio politico.
La decisione dei vertici regionali di sostenere l’amministrazione uscente, ponendosi in aperta rottura con la coalizione naturale di centrodestra, rappresenta un tradimento del mandato ricevuto dagli elettori.
Si è scelto di ignorare la storia del movimento sul territorio per inseguire accordi di potere che sviliscono i valori della Lega, preferendo il trasformismo alla coerenza.
Quando chi comanda smette di guardare la terra che calpesta, perde il diritto di tracciare la rotta.
Chi rompe il legame con la sua gente, paga con il silenzio delle urne e lo sbattere delle porte.
Le recenti defezioni di sindaci e consiglieri, in particolare nella provincia di Chieti, sono il sintomo di una polveriera che nessuno sembra voler o poter gestire.
Da una parte si rivendica l’autonomia dei territori per giustificare l’appoggio a coalizioni civiche che includono persino esponenti della sinistra, dall’altra si emarginano i militanti della prima ora, escludendoli da riunioni e gruppi di discussione.
Risulta evidente il tentativo di qualcuno di dimostrare che la gestione attuale sia fallimentare rispetto al passato, ma il risultato finale è solo un indebolimento del partito a ridosso di scadenze elettorali decisive.
Chi ha costruito la Lega in Abruzzo con sacrificio e presenza reale oggi si trova alla porta, sostituito da logiche di palazzo che nulla hanno a che fare con il bene delle nostre comunità.
Non si può chiedere il voto per un progetto alternativo e poi consegnarlo a chi si è sempre combattuto.
Chi ha avallato questa rottura e queste imposizioni dovrà assumersi la piena responsabilità delle conseguenze politiche.
La base storica non ci sta e non intende legittimare giochi di potere decisi sopra la testa dei cittadini.” Così Lorella Parisse Ex Coordinatrice Area Marsica Lega
Comunicato stampa




