“Oggi il Presidente del Senato riceve a Palazzo Giustiniani la famiglia Trevallion. Ci auguriamo che, ora che le urne referendarie sono chiuse e lo sciacallaggio può avere fine, abbia la saggezza di spiegare loro che tutti i bambini e le bambine in Italia hanno il diritto insopprimibile di essere istruiti e andare a scuola. Fino a qualche mese fa il Governo tuonava contro chi non manda i propri figli a scuola promettendo loro addirittura il carcere, oggi pare invece che abbiano cambiato idea”. Lo dichiara Elisabetta PICCOLOTTI di Avs.
“Il Ministro Valditara non ha ancora inviato gli ispettori nella scuola paritaria che ha certificato l’assolvimento dell’obbligo scolastico per la bambina di 11 anni, nonostante – prosegue la deputata rossoverde della commissione cultura alla Camera – pare che la bimba sappia a stento scrivere il proprio nome e nonostante lo avessimo esplicitamente chiesto con una interrogazione parlamentare: perché? Il Presidente del Senato chiederà che sia fatta chiarezza? Noi di Avs pensiamo che questa vicenda debba concludersi con la tutela dell’interesse dei bambini che dovrebbero auspicabilmente tornare a vivere con i propri genitori ma potendo frequentare la scuola e recuperando pienamente il diritto alla socialità. Crediamo inoltre che sia venuto il tempo di cambiare le norme sull’istruzione parentale, che va limitata a pochi e specifici casi, prevedendo che le prove necessarie per certificare l’assolvimento dell’obbligo scolastico debbano svolgersi esclusivamente presso scuole pubbliche. A chi dice che i figli non appartengono allo Stato – conclude PICCOLOTTI – vogliamo ricordare che i minori hanno dei diritti propri, come quello all’istruzione, che non possono essere calpestati nemmeno dai genitori”.




