Tutto pronto a Sulmona per l’apertura di “Energie Nove. Per una nuova primavera gobettiana”, la rassegna culturale che sabato 28 e domenica 29 marzo animerà il centro storico con l’obiettivo di rimettere al centro il protagonismo giovanile e la cultura dell’iniziativa.
La reassegna, che celebra il centenario della morte di Piero Gobetti e onora la figura di Peppe Guerra (storico amministratore e figura di spicco della Fondazione Carispaq), trasformerà la città in un laboratorio di idee e partecipazione civica.
IL PROGRAMMA DEL 28 MARZO
La giornata inaugurale si aprirà alle 10:30 presso la Biblioteca del Liceo Classico “Ovidio” con il convegno La cultura dell’iniziativa per lo sviluppo del territorio”.
Sarà il momento clou per le nuove generazioni: verranno infatti assegnate le borse di studio a studenti e studentesse che hanno elaborato visioni innovative per il futuro di Sulmona.
Ai premiati verrà consegnato un omaggio artistico firmato dal maestro orafo Eugenio Di Rienzo. Al tavolo dei relatori siederanno esperti di rilievo nazionale, tra cui Pietro Polito (Centro Studi Gobetti), Alessandro Crociata (Direttore L’Aquila 2026) e Manuela Iannetti (Archivissima), moderati da Mariachiara Guerra.
Nel pomeriggio, alle 18:00, l’appuntamento si sposta alla Grancia dei Celestini (Corso Ovidio 13) per la presentazione del volume La democrazia da fare (Einaudi 2026). Un’occasione rara per discutere dell’attualità del pensiero gobettiano con il curatore Pietro Polito e l’avvocato Luciano Angelone.
L’APPUNTAMENTO DEL 29 MARZO
La rassegna si concluderà domenica mattina alle 11:00 con un evento simbolico: la lectio inauguralis di Pietro Polito su Piero Gobetti e la questione meridionale. L’incontro segnerà il battesimo della nuova sede del Circolo culturale Piero Gobetti e Ada Prospero, situata in via Ercole Ciofano 12, che punta a diventare un nuovo presidio di libera discussione e crescita collettiva per la comunità sulmonese.
“Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare”, dichiarano gli organizzatori di Vivavoce. “Vedere i giovani confrontarsi con l’eredità di Gobetti e di figure come Peppe Guerra è il segno che la nostra comunità ha ancora energie vive da spendere per il proprio futuro”.
Comunicato stampa







































