La manifestazione “San Francesco, il Cantore del Creato” entra nel vivo. Domenica 19 aprile seconda serata ” San Francesco tra Assisi e Subiaco”. Sono intervenuti due illustri relatori docenti di Storia dell’arte: Mariano Apa e Sebastiano Giordano, coordinati da Giovanni Porzi. Prendendo le mosse dalla mostra TRITTICO NEL DITTICO – GIUBILEO 2025 SAN FRANCESCO D’ASSISI, esposta in palazzo Iannucci a Pereto, Mariano Apa ha proposto una serie di analogie, corrispondenze ed evocazioni che collegano Santa Teresa del Bambin Gesù, San Francesco e Beato Claudio Granzotto, interpretate dai nove artisti dell’esposizione. Molti riferimenti con la realtà di oggi e la cultura moderna che hanno messo in luce la straordinaria attualità del Santo di Assisi.
Il Dott. Giordano ha curato, in particolare, il messaggio francescano nell’arte e nella pittura di Giotto che, rompendo la tradizione dell’arte bizantina, rappresenta un Dio vicino, compreso, riconosciuto, immerso in una natura dalla grande forza comunicativa. Con i suoi affreschi nella Basilica Superiore di Assisi, Giotto ha raccontato i momenti salienti della vita del Santo, descritti nella Leggenda Maior di Bonaventura di Bagnoregio, e ha lasciato una testimonianza storica di rilievo, che Giordano ha approfondito basandosi sugli studi dei medievisti Arsenio e Chiara Frugoni.
Venerdì 24 aprile, terza serata condotta dalla
Presidente Giulia Rossi. In apertura di serata il prof. Carlo Iannola ha ricordato i festeggiamenti in onore di San Francesco, svolti nel 1982 a Pereto in occasione degli 800 anni dalla nascita del Santo, episodi che nella loro spontaneità testimoniano la devozione dei Peretani. Il parroco dell’epoca, Don Enrico Balla ebbe l’idea di realizzare un monumento a San Francesco e volle farlo erigere nella pineta di Pereto, in prossimità della Grotta di Lourdes. Ci fu una vera e propria gara per reperire i denari per l’acquisto delle lastre di marmo e della lastra di bronzo e tutti gli uomini di nome Francesco si tassarono per 100.000 lire.
L’incisione della lastra con l’effige di San Francesco fu affidata ad Angelo Giammarco, presente nella serata del 24 aprile, che con grande maestria ha saputo cogliere S. Francesco “…nel cuore del suo messaggio teologico: la fraternità universale del creato. Il bronzo, materiale perenne e sacro, fissa l’attimo in cui il santo smette di essere solo figura e diventa paesaggio, accoglienza e casa.” (A. Giammarco)
Poi è stato il turno di Leandro Teodori, un amico dell’Università, appassionato di storia e di cultura medievale. Ci ha parlato del viaggio di Francesco in Terra Santa, con il suo solito entusiasmo contagioso e con chiarezza del linguaggio, fornendo un’immensa mole di riferimenti storici e di fonti che ha analizzato con metodo filologico ed esegetico scrupoloso. È emerso un aspetto di Francesco poco noto, che va al di là della narrazione dei grandi biografi Bonaventura di Bagnoregio e Tommaso da Celano e che ci mostra un personaggio determinato ed intransigente nella predicazione. Dal racconto puntuale e preciso delle differenti fonti e dal confronto con le vicende storiche delle prime cinque Crociate è emerso un Francesco evangelizzatore, non un rossocrociato: era in Egitto per le sue Predicazioni e il Sultano non era poi così feroce e spietato come spesso è stato descritto, tanto è vero che dall’incontro dei due si evince una vicendevole stima ed ammirazione.
L’analisi di Leandro ha investito poi i rapporti di Francesco con la musica e la letteratura cortese che tanto influenzarono la composizione del Cantico delle Creature, è continuata con laTraslatio Terrae Sanctae francescana e con il presepio di Greccio ed è terminata con l’evoluzione dell’OFM nel XIII secolo.
La serata è stata conclusa da una emozionante esecuzione al pianoforte di un preludio di Bach, interpretato dal M° Simonetta Simonetti.
Va ricordato che gli eventi dedicati a San Francesco sono arricchiti dalle mostre d’arte contemporanea allestite presso Palazzo Maccafani e Palazzo Iannucci. Si può ammirare un corpus di opere che spaziano tra pittura, incisioni, fotografia, scultura, installazioni, poesia, musica, in perfetta risonanza con gli insegnamenti di Francesco d’Assisi. Le mostre sono visitabili il sabato pomeriggio, dalle 16.00 alle 20.00 e gli altri giorni su prenotazione.
Comunicato stampa








































