“Esprimo enorme soddisfazione per la cattura del latitante Carmine Marolda, condannato a 30 anni di reclusione per l’omicidio del maresciallo Marino Di Resta, avvenuto a Pescara nel 1996. L’operazione dei Carabinieri che ha portato all’arresto del pregiudicato, latitante dal 2025, è l’ennesima dimostrazione di un lavoro incessante e capillare, il più delle volte portato avanti sottotraccia dalle forze dell’ordine che, ancora una volta, hanno chiuso il cerchio in maniera brillante. La morte di Di Resta ha creato una ferita profonda non solo nella famiglia e nell’Arma ma nell’intera comunità e il fatto che Marolda sia stato assicurato alla giustizia è un segnale molto positivo, di assoluta affermazione dello Stato su chi non decide di vivere al di fuori delle regole. In queste ore si è riaperta una ferita legata al ricordo di quei tragici fatti per cui esprimo la mia vicinanza alla famiglia, a nome dell’Amministrazione e della città, ma desidero altresì evidenziare ancora una volta l’estremo valore del sacrificio di Di Resta, uomo dello Stato che Pescara ricorderà sempre”.
Comunicato stampa







































