Grande partecipazione per l’edizione 2026 del “Cammino dell’Accoglienza”, manifestazione che vede l’organizzazione e l’impegno da 13 anni di Associazione “Cammino dell’Accoglienza”, Associazione Culturale “Il Liri”, ANPI Marsica, in collaborazione con i Comuni di Capistrello, Avezzano, Balsorano, Canistro, Civita D’Antino, Civitella Roveto, Luco dei Marsi, Morino, San Vincenzo Valle Roveto e con numerose associazioni del territorio e scuole.
Ieri pomeriggio, infatti, i “camminatori”, che hanno percorso il tragitto dalla Valle Roveto ad Avezzano, passando per Capistrello, cuore del percorso che ricorda la “Strage dei 33 Martiri”, sono giunti al Castello Orsini, dove si è svolta la cerimonia finale con l’alza bandiera, l’intonazione dell’Inno di Mameli e di Bella Ciao, e quindi i discorsi, davanti al monumento “La Rosa del Partigiano”, dei rappresentanti delle associazioni e quello di chiusura dell’assessore Alessandro Pierleoni, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Avezzano.
Presenti i rappresentanti dei comuni e delle associazioni che hanno realizzato questo progetto, nonché la Banda di Capistrello e il Coro degli Alpini di Antrosano coordinato da Gino Milano.
Presenti anche Silvia Marchi in rappresentanza del Comune di Luco, Maurizio Murzilli Sindaco di Capistrello, il Vicepresidente della Fondazione Carispaq Pierluigi Panunzi, il Presidente Anpi Giovanni D’Amico e Augusto Di Bastiano, rappresentante dell’Associazione Cammino dell’Accoglienza.
Sono intervenuti uno studente del liceo classico di Avezzano Valerio Montaldi, la sindaca dei ragazzi di Luco, Marta Di Giammatteo, che hanno sottolineato l’importanza, soprattutto in questo momento, dei valori di accoglienza, solidarietà e pace.
Quindi, l’attore Alberto Santucci ha letto l’allocuzione introduttiva nella quale si sono ripercorsi i momenti dell’Eccidio di Capistrello e il significato attualissimo di questo evento in tempi in cui si parla troppo facilmente di guerra e poco di pace.
Discorso di chiusura dell’assessore Alessandro Pierleoni che, oltre a sottolineare l’importanza del significato del “Cammino dell’Accoglienza” ha indicato per il futuro l’obiettivo di rendere questo Cammino permanente in un’ottica complessiva di turismo, ambiente, cultura e ovviamente memoria.
Questo il suo intervento: «Porto i saluti del sindaco Gianni DI Pangrazio e di tutta l’Amministrazione che negli ultimi 5 anni, grazie al lavoro del sindaco, del sottoscritto e di Patrizia Gallese ha voluto credere ed investire su questo Cammino che da 13 anni porta avanti un percorso storico, culturale e di trekking che collega Avezzano con la Valle Roveto.
Un ringraziamento particolare va all’associazione Cammino dell’accoglienza, dall’Associazione Culturale “Il Liri”, all’ANPI Marsica e all’associazione dei 33 Martiri di Capistrello, alle amministrazioni di Luco e Capistrello e a tutti i sindaci e loro rappresentanti presenti, le scuole che hanno partecipato al Cammino, le associazioni, i professori e tutti coloro che in questi mesi hanno organizzato queste giornate.
Siamo qui oggi, davanti al monumento “La Rosa del Partigiano”, non solo perché questo è il punto di arrivo del cammino, un cammino che ripercorre alcune delle magnifiche aree della Marsica, ma anche per ricordare oggi l’Eccidio dei 33 Martiri di Capistrello perpetrato dai tedeschi contro la popolazione civile, inerme e incolpevole. Cittadini innocenti di Avezzano, Capistrello e Luco dei Marsi barbaramente trucidati dalle forze tedesche in ritirata.
Il cammino non è solo una rievocazione storica o una rivisitazione dei luoghi.
Né deve essere visto come neanche una mera rievocazione storica e di educazione civica, volta solo a ricordare gli avvenimenti della Resistenza civile marsicana in questi giorni. Il nostro territorio ha dimostrato sia con le storie che riguardano il Cammino accoglienza sia con le storie del Campo di prigionia di Avezzano numerosi episodi di accoglienza, integrazione e volontà di Pace.
Io come rappresentate dell’amministrazione credo che nei prossimi anni dovremmo lavorare affinché il cammino diventi permanente, che vada oltre questi tre giorni e che possa gettare le basi con le amministrazioni di Luco e di Capistrello a veri percorsi naturalistici che possano mettere in rete tutti i nostri tesori archeologici».
Comunicato stampa






































