Si è concluso il primo evento promosso dal gruppo Kairos: “Quando se non adesso?”. Ad aprire l’incontro è stato il referente del gruppo, Nicolas Martellone, che ha accolto i presenti sottolineando il valore della partecipazione e della vicinanza delle istituzioni, della Chiesa e delle realtà associative del territorio. Nel suo intervento ha spiegato il significato del nome “Kairos”, una parola greca che indica il momento opportuno, il tempo favorevole da vivere pienamente e con consapevolezza. Il gruppo nasce infatti da un’idea del parroco della parrocchia di Ortucchio, Padre Riziero Cerchi, e dal desiderio di offrire ai giovani uno spazio autentico di confronto, libero da giudizi
e aspettative, dove poter esprimere idee, dubbi, paure ed emozioni. Un luogo in cui fermarsi, ascoltarsi e costruire relazioni vere in un tempo spesso segnato dalla fretta e dalla iperconnessione. Il messaggio centrale dell’intervento del referente è stato un invito alla partecipazione attiva: “Non abbiamo la pretesa di avere risposte per tutto. Però crediamo che valga ancora la pena ritrovarsi, parlare di ciò che conta, costruire qualcosa insieme e non lasciare che siano sempre altri a decidere che tipo di comunità vogliamo essere. Quindi il mio invito è semplice: partecipate, ascoltate, intervenite e portate il vostro punto di vista. Perché il senso di quello che faremo non è quello che accade qui davanti, ma quello che ognuno si porterà a casa dopo l’incontro”.
A seguire sono intervenuti il Vescovo della Diocesi dei Marsi, Mons. Giovanni Massaro e Padre Riziero Cerchi, che hanno guidato una riflessione sul significato più autentico del Kairos: non il tempo che scorre sul calendario, ma quei momenti favorevoli e decisivi che segnano il cammino di ciascuna persona. Il Vescovo, manifestando entusiasmo per l’iniziativa, ha sottolineato il desiderio della Chiesa di avvicinarsi ai giovani e di camminare al loro fianco, riconoscendo l’importanza di creare occasioni di ascolto e confronto capaci di valorizzarne le esperienze, le domande e le aspirazioni.
L’incontro è poi proseguito con un’attività che ha reso i partecipanti protagonisti della serata. Attraverso la raccolta anonima dei “miti da sfatare”, i ragazzi sono stati invitati a condividere convinzioni, aspettative e pressioni spesso imposte dalla società o interiorizzate nel tempo, che rischiano di ostacolare la capacità di vivere pienamente il proprio Kairos. Dalle riflessioni emerse sono affiorate molte delle aspettative che gravano sulle nuove generazioni: la necessità di avere tutto chiaro fin da subito, la pressione legata al percorso di studi, al lavoro, alle relazioni e alle scelte quotidiane. Commentando questi spunti, il Vescovo ha offerto parole di incoraggiamento e speranza: «Ogni momento della vostra vita può essere un Kairos: non bisogna aspettare il momento perfetto, ma imparare a riconoscerlo. Ogni cosa ha bisogno dei propri tempi e l’importante è raggiungere la meta. Il Kairos non richiede velocità, ma pazienza. Siate rispettosi dei vostri tempi: il primo modo per crescere nell’amore è avere pazienza. Non come virtù passiva, ma come virtù attiva. Il valore della vostra vita non dipende da ciò che gli altri pensano di voi. Non confondete il successo altrui con la consapevolezza della pienezza della vostra vita. Le persone che vi amano davvero sono felici quando vedono che voi siete felici. Non sforzatevi di imitare qualcuno: siate sempre voi stessi, anche nelle cadute e negli errori. Non rinunciate mai ai vostri sogni”.
Continua il vescovo: Esiste una parola che nessuno dovrebbe mai pronunciare: ormai. “Ormai è finita”, “ormai non ha più senso”, “ormai è fatta”. Affrontate con coraggio le sfide che la vita vi presenterà e prendete le vostre scelte con consapevolezza. Le decisioni non possono essere rimandate per sempre, perché chi non sceglie lascia che siano gli eventi a scegliere per lui. Le emozioni sono importantissime, ma non sempre rappresentano il criterio su cui fondare le proprie decisioni. Non tutto ciò che emoziona costruisce, e non tutto ciò che costruisce emoziona. Se aspettiamo il momento giusto per fare qualcosa, probabilmente non la faremo mai.»
L’evento ha rappresentato un primo passo significativo per il gruppo Kairos, con l’obiettivo di continuare a creare occasioni di ascolto e dialogo dedicati al mondo giovanile, nella consapevolezza che il valore di questi incontri si misura soprattutto nel percorso che ciascuno decide di portare avanti nella propria quotidianità.








































