Restare o partire. È attorno a questa scelta che si gioca il futuro dei giovani delle aree interne italiane ed è il cuore dell’indagine che la Fondazione Magna Carta presenterà domani, alle ore 16.00, a Palazzo Fibbioni (Via S. Bernardino, 1), all’Aquila. L’appuntamento, dal titolo I giovani nelle aree fragili, rientra nel ciclo Aree fragili: futuro possibile sostenuto dal comune dell’Aquila oltre che inserito nel programma ufficiale dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.
La ricerca, realizzata da Tecnè per la Fondazione Magna Carta, indaga orientamenti, aspettative e strategie di vita dei giovani tra i 18 e i 34 anni residenti nelle aree interne e nei territori colpiti dal sisma del 2016. Un ritratto che attraversa il legame con il territorio, le opportunità di lavoro e di studio, la mobilità, e il ruolo che innovazione e trasformazione digitale possono avere nel rendere questi luoghi più attrattivi per le nuove generazioni.
I temi dell’indagine sono parte integrante del lavoro che la Fondazione porta avanti con il progetto di ricerca Connessioni per la crescita dell’Appennino, nell’ambito del bando FRES, dedicato, tra l’altro, a formazione, e-learning, trasformazione digitale, turismo sostenibile e ruolo degli impianti sportivi per lo sviluppo delle aree interne di Abruzzo, Marche e Umbria.
I risultati saranno presentati da Carlo Buttaroni, Presidente di Tecnè. Dopo i saluti del Presidente della Fondazione Magna Carta Gaetano Quagliariello, dialogheranno Guido Castelli, Commissario Straordinario Sisma 2016, e Pierluigi Biondi, Sindaco dell’Aquila. Le conclusioni saranno affidate ad Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani. Modera Annamaria Parente, Direttrice dell’Osservatorio sulla Crisi Demografica della Fondazione Magna Carta.
Comunicato stampa







































