“Comincia il terrore quando la lotta non esclude più alcuna specie di violenza, non esistono più regole né leggi né costumi. Degli avversari politici vi invadono la casa e voi non sapete cosa attendervi: l’arresto? La fucilazione? Una semplice bastonatura? La casa incendiata? Il sequestro della moglie e dei figli? Oppure si contenteranno di amputarvi le braccia? Vi estrarranno gli occhi e taglieranno le orecchie? Vi butteranno per la finestra? Voi non lo sapete, non potete saperlo. E’ la premessa del terrore. Il terrore non ha leggi e regolamenti. E’ puro arbitrio e non mira che a terrorizzare. Esso mira non tanto a distruggere fisicamente un certo numero di avversari, quanto a distruggerne psichicamente il più gran numero, a renderli pazzi scemi vili, a privarli d’ogni residuo di dignità umana. Quelli stessi che ne sono gli autori e i promotori cessano di essere uomini normali. Nel terrore le violenze le più efficaci e frequenti sono proprio quelle che sembrerebbero le più ‘’inutili’’ le più superflue le più inattese’’.
(Ignazio Silone , Uscita di Sicurezza)
“Due fratelli uccisi dai soldati tedeschi in ritirata. Una famiglia che non ha mai potuto piangere i corpi dei propri figli. La tragedia della Seconda guerra mondiale nelle vicende della famiglia Durante nella Valle Roveto.Il primo maggio 1944 a Meta, in provincia dell’Aquila, vengono arrestati dai tedeschi Mario e Bruno Durante, figli di Antonio, esponente socialista locale e per anni maestro nella Valle Roveto prima che l’avvento del fascismo lo allontanasse costringendolo a rifugiarsi a Roma. Mario e Bruno – attivi nell’accoglienza riservata ai soldati alleati che cercano di ricongiungersi alle proprie truppe oltre la linea Gustav – hanno un altro fratello, Faustino, impegnato sui monti limitrofi a “minare” le ultime certezze di un esercito tedesco sempre più vendicativo. L’obiettivo del blitz a Meta è proprio Faustino, che i fratelli difendono fino alla fine negando tutto e sempre e impedendo così la sua cattura. La loro sorte a questo punto è però segnata e i due vengono atrocemente torturati per giorni prima di essere condannati a morte senza che ai familiari sia offerta la possibilità di ritrovarne i corpi. Attraverso una lunga ricerca d’archivio, Giovanni De Blasis ricostruisce le vicende della famiglia Durante nella Valle Roveto, dall’arrivo del capostipite Faustino a Balsorano nel 1910 fino alla scomparsa di Mario e Bruno, insigniti nel 2013 delle Medaglie d’oro al Merito Civile”. (Dalla presentazione del libro)
I due fratelli Mario Durante e Bruno Durante nati a Balsorano, organizzarono la Resistenza nella Marsica. Furono catturati nella primavera del 1944 dalle forze nazifasciste a Tagliacozzo. Anche dopo violente e atroci torture non fecero i nomi dei partigiani e del fratello Faustino. In silenzio senza mai tradire. Poi scomparvero a Maggio del 1944 e i loro corpi mai più trovati.
Dobbiamo cercare il senso dell’umanità, oggi che il rumore terribile delle guerre ancora rimbomba nelle nostre orecchie, l’ombra dei totalitarismi e le immagini di distruzione pervadono le nostre memorie; con una terribile, mortificante coscienza informativa davanti alla quale siamo impotenti.
Lo spettacolo vuole essere un monito per la difesa delle idee , della libertà e della convivenza tra i popoli.
La rappresentazione è a ingresso libero.
I FRATELLI DURANTE
La gloria nel silenzio
liberamente tratto dal libro di Giovanni De Blasis
“I fratelli Durante”, edito da Radici Edizioni.
Drammaturgia e regia Gabriele Ciaccia
Interpreti, lettori, narratori: Giuseppe Ippoliti, Emma Francesconi, Gabriele Ciaccia
Testi Giuseppe Ippoliti.
Interventi musicali dal vivo Pierpaolo Battista
Tecnica sono affidati a Boris Granieri
Produzione Teatro dei Colori
Coordinamento Gabriella Montuori
Comunicato stampa








































