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Gianni Letta torna in Abruzzo per ricevere il Premio Mazzarino

Premio dedicato alla diplomazia e al servizio dello Stato

C’è un filo che unisce il Seicento europeo alla storia della Repubblica italiana. È il filo della diplomazia, della mediazione e del dialogo tra le istituzioni. Un filo che sabato 11 luglio, a Pescina, troverà una nuova tappa con il conferimento del Premio Internazionale Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino per la Politica e la Diplomazia 2026 a Gianni Letta, una delle figure più autorevoli della vita pubblica italiana.

La scelta della Giuria non premia soltanto una lunga carriera istituzionale. Riconosce un modo di interpretare il servizio allo Stato fondato sull’equilibrio, sulla discrezione, sulla capacità di costruire ponti e favorire il confronto. Qualità che hanno accompagnato Letta in oltre cinquant’anni di vita pubblica, prima come giornalista e direttore de Il Tempo, poi come più volte Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, diventando nel tempo un interlocutore rispettato da maggioranze e opposizioni, dalle istituzioni e dal mondo della cultura.

Non è un caso che il riconoscimento porti il nome del Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino, nato proprio a Pescina e tra i grandi protagonisti della diplomazia europea del Seicento. Statista, negoziatore e uomo di governo, Mazzarino costruì la propria azione politica sulla ricerca dell’equilibrio tra gli Stati e sulla forza del dialogo. Gli stessi valori ai quali il Premio, istituito dalla Regione Abruzzo con la Legge regionale n. 4/2024 su iniziativa della consigliera regionale Antonietta La Porta, intende ispirarsi, valorizzando personalità che abbiano fatto della mediazione, del servizio alle istituzioni e della cultura democratica il tratto distintivo del proprio percorso.

La cerimonia si svolgerà alle ore 11 nel Teatro San Francesco di Pescina, dove convergeranno rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, della diplomazia e della cultura. Un appuntamento che, giunto alla sua terza edizione, sta progressivamente consolidando il proprio profilo nel panorama nazionale.

«Con il conferimento del Premio a Gianni Letta – afferma il sindaco di Pescina, Luigi Soricone – il Premio Internazionale Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino raggiunge, alla sua terza edizione, un traguardo di grande prestigio. In pochi anni questo riconoscimento si è affermato come un importante appuntamento culturale e istituzionale, premiando personalità di altissimo profilo. La scelta di Gianni Letta rappresenta il naturale compimento di questo percorso e valorizza ulteriormente la grande eredità diplomatica e politica di Giulio Mazzarino».

Tra i momenti più attesi della mattinata vi sarà la laudatio pronunciata da Sua Eccellenza Maurizio Serra, ambasciatore, scrittore, membro dell’Académie française e vincitore dell’edizione 2025 del Premio. La sua presenza, insieme a quella di Sua Eccellenza Madame Anne Eastwood, Ambasciatrice di Sua Altezza Serenissima il Principe di Monaco, conferisce alla manifestazione una dimensione che supera i confini regionali, rafforzando il legame storico tra la figura di Mazzarino e il Principato di Monaco.

Saranno presenti anche il vicepresidente della Giunta regionale Emanuele Imprudente, il professor Leonardo Saviano, docente universitario e storico della famiglia Grimaldi, oltre a numerose autorità civili, militari, religiose e accademiche.

A garantire l’autorevolezza scientifica e istituzionale del riconoscimento è una Giuria presieduta dalla giornalista Alina J. Di Mattia e composta dall’assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo, dalla sindaca di Pratola Peligna Antonella Di Nino, dallo storico Aldo Antonio Cobianchi, dal giornalista Sergio Venditti, dall’architetto Sandro Maccallini e dalla dirigente scolastica Maria Gigli.

Il Comitato promotore è invece presieduto da Antonietta La Porta e riunisce il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il consigliere regionale Alessio Monaco, il sindaco Luigi Soricone, il presidente del Consiglio comunale Antonio Pera, l’assessore alla Cultura Giovanni Tranquilli e il presidente del Direttivo del Centro Studi Mazzarino Franco Francesco Zazzara, a testimonianza di un progetto condiviso tra istituzioni regionali, amministrazione comunale e mondo culturale.

La cerimonia sarà condotta dal giornalista Sergio Venditti, della rivista Tempo Presente, e sarà aperta dagli interventi musicali di Antonella Bucci, interprete nota per le collaborazioni con Eros Ramazzotti, e di Mauro Mengali, storica voce degli O.R.O. e coautore di Vivo per lei, uno dei brani italiani più conosciuti nel mondo.

Ma la giornata dell’11 luglio non si fermerà alla cerimonia istituzionale. Alle 21, sempre al Teatro San Francesco, il sipario si alzerà su “Troisi Poeta Massimo”, lo spettacolo scritto e diretto da Stefano Veneruso, regista, autore e nipote di Massimo Troisi. Attraverso immagini, parole e teatro, lo spettacolo ripercorre l’universo umano e artistico dell’indimenticato attore napoletano, offrendo un ritratto intenso della sua sensibilità e della sua poetica. La produzione è firmata 30 Miles Film, con la collaborazione di Iani Petroli, Fabio Guglielmi per FPA e Iani Service.

Più che una semplice cerimonia di premiazione, quella di Pescina si annuncia come una giornata dedicata a un’idea di servizio pubblico che attraversa epoche e generazioni: dalla lezione diplomatica di Mazzarino alla storia istituzionale di Gianni Letta, nel segno del dialogo, della responsabilità e della costruzione paziente del bene comune.

Comunicato stampa

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