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A Gianni Letta il Premio Internazionale Mazzarino 2026

Tra le personalità più autorevoli e rispettate della storia istituzionale della Repubblica italiana

Il Premio Internazionale Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino per la Politica e la Diplomazia sarà conferito, per l’edizione 2026, a Gianni Letta, tra le personalità più autorevoli e rispettate della storia istituzionale della Repubblica italiana.

Giunto alla sua terza edizione, il riconoscimento continua il percorso intrapreso negli anni precedenti premiando figure che hanno saputo distinguersi per visione pubblica, equilibrio istituzionale e capacità di dialogo. Dopo Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio e presidente della Società Dante Alighieri, e l’ambasciatore Maurizio Serra, esponente di primo piano della diplomazia culturale europea, il Premio rende quest’anno omaggio a un protagonista silenzioso ma decisivo della vita nazionale. Istituito con legge della Regione Abruzzo su iniziativa della consigliera regionale Antonietta La Porta, il Premio Mazzarino nasce con l’obiettivo di valorizzare personalità che abbiano interpretato la politica, la diplomazia e il servizio pubblico come strumenti di costruzione del bene comune e di rafforzamento delle istituzioni democratiche.

La scelta di Gianni Letta assume inoltre un significato particolarmente simbolico per l’Abruzzo. Nato ad Avezzano, Letta condivide infatti con il cardinale Giulio Raimondo Mazzarino le radici nella medesima terra, in un ideale legame tra storia, cultura istituzionale e vocazione al servizio dello Stato. Giornalista, già direttore del quotidiano Il Tempo e più volte Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta ha attraversato alcune delle stagioni più delicate della storia politica italiana contemporanea mantenendo sempre un profilo improntato alla misura, alla discrezione e al senso delle istituzioni. Nel corso della sua lunga esperienza pubblica ha rappresentato un punto di equilibrio nei rapporti tra politica, società civile, mondo dell’informazione e vertici dello Stato, distinguendosi per una capacità di mediazione riconosciuta trasversalmente e per uno stile lontano da ogni forma di protagonismo.

La motivazione del riconoscimento, formulata dalla giuria del Premio presieduta dalla giornalista Alina Di Mattia e composta dall’assessore alla Cultura della Regione Abruzzo Roberto Santangelo, dalla sindaca di Pratola Peligna Antonella Di Nino, dallo storico Aldo Antonio Cobianchi, dal giornalista Sergio Venditti, dall’architetto Sandro Maccallini e dalla dirigente scolastica Maria Gigli, recita:

«Per aver incarnato con esemplare continuità e altissimo senso dello Stato una concezione nobile e rigorosa della vita pubblica fondata sull’equilibrio, sulla discrezione e sulla responsabilità istituzionale, svolgendo con autorevolezza un ruolo essenziale di mediazione e raccordo tra politica, società civile e informazione e interpretando la funzione pubblica come servizio al bene comune e alla dignità delle istituzioni democratiche.»

Il Premio è promosso dal Comitato del Premio Internazionale “Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino per la Politica e la Diplomazia” per il triennio 2024–2026, costituito ai sensi dell’art. 27 della Legge Regionale n. 4/2024 e composto da Lorenzo Sospiri, Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo, Alessio Monaco, consigliere regionale, Mirko Zauri, Sindaco del Comune di Pescina, Vincenzo Parisse, Presidente del Consiglio Comunale di Pescina, Antonio Odorisio, Assessore alla Cultura del Comune di Pescina, Franco Francesco Zazzara, Presidente della Casa Museo Mazzarino, e presieduto dalla dott.ssa Antonietta La Porta, promotrice della legge istitutiva del riconoscimento.

La cerimonia ufficiale di conferimento si terrà sabato 11 luglio 2026 alle ore 11.00 presso la Casa Museo Mazzarino di Pescina.

Con il conferimento a Gianni Letta, il Premio Mazzarino rinnova il proprio impegno nel valorizzare figure che abbiano saputo interpretare il ruolo pubblico con sobrietà, autorevolezza e spirito di servizio, riaffermando il valore di una cultura istituzionale fondata sul dialogo, sull’equilibrio e sulla responsabilità democratica.

Comunicato stampa

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