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AI, amministratori, giornalisti e comunicatori a confronto

Evento in programma all'Aurum di Pescara sulle nuove regole dell'AI Act: l'appuntamento assume particolare rilevanza in una fase storica in cui l'intelligenza artificiale sta entrando con crescente rapidità nelle redazioni giornalistiche, negli uffici stampa, nelle pubbliche amministrazioni e nei processi di comunicazione strategica.

Il rapporto tra intelligenza artificiale, informazione e comunicazione istituzionale sarà al centro di un importante momento di approfondimento e confronto in programma giovedì 4 giugno 2026 nella Sala Tosti di Largo Gardone Riviera a Pescara.

L’evento, promosso dall’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, affronterà uno dei temi più rilevanti e attuali del dibattito contemporaneo: l’utilizzo etico dell’intelligenza artificiale e le nuove prospettive normative in Italia e nel quadro europeo. L’iniziativa, sul tema “Comunicazione pubblica e informazione, uso deontologico dell’AI e nuove prospettive normative in Italia e nel quadro europeo”, riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, dell’informazione e della comunicazione pubblica per analizzare opportunità, criticità e scenari futuri di una tecnologia destinata a trasformare profondamente il modo di produrre e diffondere contenuti.

L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali del senatore Guido Liris e dell’assessore regionale Roberto Santangelo, il Presidente del Consiglio Comunale di Pescara Marcello Antonelli. Seguiranno gli interventi di autorevoli esponenti del mondo universitario, istituzionale e professionale, chiamati a riflettere sugli effetti dell’intelligenza artificiale nei processi comunicativi e informativi.

Tra i relatori figurano Christian Corsi, magnifico rettore dell’Università di Teramo, Alessandra De Febis, garante per l’infanzia regionale dell’Abruzzo, Leda Guidi, presidente della stessa associazione, Daniele Imperiale, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Giovanni Migliore, direttore generale della Comunicazione del Ministero della Salute, e Massimo Prosperococco, responsabile della comunicazione dell’Università dell’Aquila Sonia Fiucci, vice segretario nazionale di Comunicazione Pubblica.

A moderare il dibattito sarà Marco Magheri, segretario generale dell’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale. Concluderà i lavori il sindaco di Pescara Carlo Masci. L’appuntamento assume particolare rilevanza in una fase storica in cui l’intelligenza artificiale sta entrando con crescente rapidità nelle redazioni giornalistiche, negli uffici stampa, nelle pubbliche amministrazioni e nei processi di comunicazione strategica.

Una trasformazione che pone interrogativi cruciali sul rispetto dei principi deontologici, sulla tutela dell’affidabilità delle informazioni, sulla trasparenza degli algoritmi e sulla responsabilità professionale di chi comunica. Il confronto di Pescara si inserisce inoltre nel contesto dell’evoluzione normativa europea che, attraverso l’AI Act e altri strumenti regolatori, mira a definire un quadro di regole capace di coniugare innovazione tecnologica e tutela dei diritti fondamentali.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di promuovere una riflessione qualificata e multidisciplinare su una delle sfide più complesse del nostro tempo: garantire che l’intelligenza artificiale rappresenti un’opportunità di crescita per l’informazione e la comunicazione pubblica senza compromettere i valori dell’etica professionale, della trasparenza e della qualità democratica del dibattito pubblico.

L’evento consentirà il riconoscimento di crediti formativi professionali sia per i giornalisti sia per i comunicatori pubblici, confermando la volontà degli organizzatori di investire sulla formazione e sull’aggiornamento professionale in un settore in continua evoluzione. «L’Intelligenza Artificiale è una straordinaria opportunità per rendere i servizi pubblici più efficienti e vicini al cittadino», spiegano gli organizzatori dell’Associazione Comunicazione Pubblica. «Tuttavia, l’innovazione deve camminare di pari passo con la responsabilità istituzionale. Il comunicatore pubblico ha il dovere di governare la tecnologia salvaguardando l’umanesimo digitale, la trasparenza e la tutela dei dati. Questo convegno vuole tracciare un’alleanza strategica tra chi comunica per le istituzioni e chi fa informazione indipendente, uniti dal comune vincolo della deontologia professionale». La partecipazione è gratuita e aperta ai giornalisti, ai funzionari e comunicatori della Pubblica Amministrazione, nonché a tutta la cittadinanza interessata alle nuove frontiere del diritto digitale.

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