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Canistro: “Non è più un caso: è un metodo”

Il Comitato interviene a seguito delle recenti dichiarazioni dell’Amministrazione comunale

Il Comitato interviene a seguito delle recenti dichiarazioni dell’Amministrazione comunale sulla vicenda Santa Croce, con l’obiettivo di riportare il confronto su un piano di chiarezza, responsabilità e trasparenza.

Al di là delle singole posizioni espresse, emerge con sempre maggiore evidenza un elemento ricorrente nella gestione delle principali questioni amministrative del paese.

Un metodo che, in sintesi, si sviluppa in tre passaggi:

si nega inizialmente l’esistenza delle criticità;
si attribuiscono poi le responsabilità a gestioni precedenti;
si conclude infine che non vi erano alternative operative.
Questo schema non riguarda solo la vicenda Santa Croce.

Si è visto nella gestione del servizio idrico, dove problematiche inizialmente sollevate dai noi comitato, ridimensionate poi dal sindaco, sono poi tornate al centro del confronto, con la riattivazione di procedimenti sulle stesse questioni.

Si è riscontrato nella vicenda della sala polivalente, prima utilizzata per eventi e successivamente oggetto di limitazioni, dichiarate dallo stesso responsabile dell’ufficio tecnico a dimostrazione che alcune criticità non erano infondate.

Analoghe dinamiche si sono registrate anche su altre questioni del territorio, come quella dell’antenna, caratterizzate da fasi successive di minimizzazione e di ricollocazione delle responsabilità.

Vicende diverse, dunque, ma accomunate da un medesimo approccio.

È evidente che l’attività amministrativa si svolge entro vincoli normativi e procedurali, spesso complessi. Tuttavia, governare non può ridursi a prenderne atto quando gli effetti risultano ormai consolidati.

Governare significa programmare, scegliere e intervenire nei tempi utili a tutelare l’interesse pubblico.

Per questo il Comitato pone una questione di metodo, prima ancora che di merito:
nelle fasi iniziali di ciascuna vicenda, è stato fatto tutto il possibile per tutelare gli interessi della comunità?

A ciò si aggiunge un ulteriore elemento emerso nel dibattito pubblico.

Le scelte dell’Amministrazione vengono oggi ricondotte a una presunta “battaglia” per la tutela di un bene primario, quasi a rappresentarle come inevitabili e coerenti con un interesse superiore. Ci piacerebbe capire infatti quale è?

Proprio per questo, è legittimo chiedersi se tale impostazione sia stata accompagnata, fin dall’inizio, da un’azione amministrativa altrettanto chiara, tempestiva e coerente.

Perché una battaglia si misura non solo nelle dichiarazioni, ma nelle scelte concrete e nei tempi in cui vengono assunte.

Su questi aspetti i cittadini hanno diritto a risposte chiare, documentate e verificabili.

Il Comitato ribadisce, infine, la necessità di un confronto trasparente e basato sui fatti, affinché le questioni aperte possano essere affrontate con la dovuta serietà e nel pieno rispetto della comunità.

Comunicato stampa

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