Promosso dal Il Cammino dell’Accoglienza 2026, dal Comune di Civitella Roveto e con i Comuni dell’Associazione “33 Martiri di Capistrello”, domenica 24 maggio, alle ore 17,30 presso l’ Auditorium “Vincenzo Zanello” di Civitella Roveto, il TEATRO DEI COLORI ha portato in scena lo spettacolo “I FRATELLI DURANTE , La gloria nel silenzio”, liberamente tratto dal libro di Giovanni De Blasis, edito da Radici Edizioni. La Drammaturgia e la regia a cura di Gabriele Ciaccia. Interpreti, lettori, narratori: Giuseppe Ippoliti, Emma Francesconi, Gabriele Ciaccia, con testi rielaborati da Giuseppe Ippoliti, con le sonorizzazioni e gli Interventi musicali dal vivo di Pierpaolo Battista.
Hanno partecipato alla manifestazione i rappresentanti di molte associazioni del territorio tra le quali l’A.N.P.I.Marsica ,l’Associazione “Il Liri”, copomotrici del Cammino, alla presenza dei Sindaci di Capistrello, Civitella Roveto, Balsorano. Sono intervenuti Giovanni De Blasis autore della approfondita ricerca e poi del libro e di Giovanni D’Amico presidente del Cammino dell’Accoglienza. Intrisa di memorie e familiari e storiche la toccante testimonianza di Brunamaria Durante, figlia di Faustino Durante, unico sopravvissuto alla cattura dei nazisti nel 1944, grazie al coraggio e alla difesa dei due fratelli Bruno e Mario. La vicenda si veste di significati che richiamano una tragedia greca, e di un’aura di mistero perché non sono mai stati ritrovati i corpi dei due martiri, tristemente torturati e poi uccisi dai nazisti. Le parole: Identità, Storia, Comunità, Coscienza civile, Educazione sono stati i punti centrali delle comunicazioni. Lo spettacolo, di straordinaria intensità ha tenuto in un silenzio sacro gli spettatori di una sala colma in ogni posto, con un rinnovato incontro per la valorizzazione e la conoscenza di radici storico culturali, nostro patrimonio da tramandare e difendere.
Questa la frase del foglio di sala che qui riportiamo: “Dobbiamo cercare il senso dell’umanità, oggi che il rumore terribile delle guerre ancora rimbomba nelle nostre orecchie, l’ombra dei totalitarismi e le immagini di distruzione pervadono le nostre memorie; con una terribile, mortificante coscienza informativa davanti alla quale siamo impotenti”.
Lo spettacolo vuole essere un monito per la difesa della pace, della libertà e della convivenza tra i popoli.
Prossima rappresentazione il 1 di agosto a Meta, e poi nelle programmazioni invernali. Il 31 di ottobre sarà al Teatro dei Marsi.
Dalla presentazione
“Comincia il terrore quando la lotta non esclude più alcuna specie di violenza, non esistono più regole né leggi né costumi. Degli avversari politici vi invadono la casa e voi non sapete cosa attendervi: l’arresto? La fucilazione? Una semplice bastonatura? La casa incendiata? Il sequestro della moglie e dei figli? Oppure si contenteranno di amputarvi le braccia? Vi estrarranno gli occhi e taglieranno le orecchie? Vi butteranno per la finestra? Voi non lo sapete, non potete saperlo. E’ la premessa del terrore. Il terrore non ha leggi e regolamenti. E’ puro arbitrio e non mira che a terrorizzare. Esso mira non tanto a distruggere fisicamente un certo numero di avversari, quanto a distruggerne psichicamente il più gran numero, a renderli pazzi scemi vili, a privarli d’ogni residuo di dignità umana. Quelli stessi che ne sono gli autori e i promotori cessano di essere uomini normali. Nel terrore le violenze le più efficaci e frequenti sono proprio quelle che sembrerebbero le più ‘’inutili’’ le più superflue le più inattese’’.
(Ignazio Silone, Uscita di Sicurezza)
“Due fratelli uccisi dai soldati tedeschi in ritirata. Una famiglia che non ha mai potuto piangere i corpi dei propri figli. La tragedia della Seconda guerra mondiale nelle vicende della famiglia Durante nella Valle Roveto. Il primo maggio 1944 a Meta, in provincia dell’Aquila, vengono arrestati dai tedeschi Mario e Bruno Durante, figli di Antonio, esponente socialista locale e per anni maestro nella Valle Roveto prima che l’avvento del fascismo lo allontanasse costringendolo a rifugiarsi a Roma. Mario e Bruno – attivi nell’accoglienza riservata ai soldati alleati che cercano di ricongiungersi alle proprie truppe oltre la linea Gustav – hanno un altro fratello, Faustino, impegnato sui monti limitrofi a “minare” le ultime certezze di un esercito tedesco sempre più vendicativo. L’obiettivo del blitz a Meta è proprio Faustino, che i fratelli difendono fino alla fine negando tutto e sempre e impedendo così la sua cattura. La loro sorte a questo punto è però segnata e i due vengono atrocemente torturati per giorni prima di essere condannati a morte senza che ai familiari sia offerta la possibilità di ritrovarne i corpi. Attraverso una lunga ricerca d’archivio, Giovanni De Blasis ricostruisce le vicende della famiglia Durante nella Valle Roveto, dall’arrivo del capostipite Faustino a Balsorano nel 1910 fino alla scomparsa di Mario e Bruno, insigniti nel 2013 delle Medaglie d’oro al Merito Civile”. (Dalla presentazione del libro)
Comunicato stampa







































