“La libertà di stampa è un pilastro della democrazia poiché assicura il diritto dei cittadini a informarsi su quanto accade nel mondo. Per questo è fondamentale proteggerla in ogni contesto e tutelare chi ogni giorno lavora per garantirla. È doveroso ricordarlo sempre ma ancora di più oggi, in un momento storico caratterizzato da una continua escalation di violenza e dal mancato rispetto delle norme del Diritto Internazionale Umanitario secondo cui chi non partecipa al conflitto, la popolazione civile, medici e sanitari, operatori umanitari e anche i giornalisti, non deve essere attaccato”.
Così Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana, in occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa proclamata il 3 maggio del 1993 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dietro raccomandazione della Conferenza Generale dell’Unesco.
“Pochi giorni fa, in Libano, i soccorritori della Croce Rossa sono entrati in un’area in cui c’era stato un bombardamento per mettere in salvo due giornaliste. Dopo aver recuperato la prima, Zeinab Faraj, ferita alla testa e a una gamba, sono stati costretti ad allontanarsi a causa di nuovi attacchi e non hanno potuto raggiungere la sua collega, Amal Khalil. Il suo corpo è stato recuperato il giorno seguente, sepolto tra le macerie. Proteggere la libera informazione significa anche difendere la vita di chi, con abnegazione e spirito di sacrificio, si impegna a garantirla testimoniando i fatti, perché il racconto della realtà possa raggiungere anche chi è lontano”, aggiunge il presidente.
Questa la conclusione: “Una prova d’amore per la libertà, una garanzia di Umanità a favore di un diritto, quello all’informazione, che non può e non dovrà mai essere negato”.







































