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CTGS, De Matteis: “Da Biondi soluzioni vaghe”

"L'emergenza non è solo l'occupazione"

“Le ripetute sollecitazioni arrivate, da noi di Forza Italia, sulla drammatica situazione in cui versa il CTGS, hanno sortito una parziale risposta da parte dell’amministrazione. Biondi ha finalmente incontrato, insieme a Dino Pignatelli e l’assessore Giuliani, le maestranze e i sindacati del Centro Turistico del Gran Sasso. Le possibili soluzioni proposte da Biondi sulla tutela dell’occupazione restano però, ancora purtroppo vaghe e presentano diverse difficoltà d’attuazione tecnica e finanziaria. In realtà l’emergenza non è solo l’occupazione ma  questa priorità si collega strettamente ad altre situazioni molto serie. Nell’ordine: un bilancio dell’azienda già in notevole difficoltà ancor prima del guaio relativo alla funivia; la sostituzione delle funi con il blocco della funivia che aggravera’ con molta probabilità la sostenibilità finanziaria dell’azienda; il ritardo nella gara e la progettazione dei lavori che comportano un allungamento del termine dei lavori, con conseguenze negative sulla stagione estiva e invernale. A tutto ciò si deve aggiungere una carente capacità programmatoria e strategica sullo sviluppo dell’area del Gran Sasso, infatti la delibera di Giunta regionale approvata nel dicembre 2023 lega 34000 ettari alla ZSC, ovvero vincoli comunitari ambientali ancora più restrittivi rispetto a quanto accaduto fino ad oggi. Ciò comporterà ulteriori problemi sulle possibilità di interventi legati all’applicazione del Piano d’area del Gran Sasso approvato dalla giunta Pace nel 2004 Avremmo volentieri incontrato il Sindaco per parlare di questo e degli altri problemi che attanagliano la città, come ad esempio, lo stato di salute delle municipalizzate, i problemi del progetto CASE, il cronoprogramma dei lavori pubblici, lo stato di avanzamento della scuola di pubblica amministrazione, solo per citarne alcuni. Ci siamo ritrovati, non soli a dire il vero vista la sua ritrosia ad incontrare i commercianti o altre categorie cittadine, a non poterci confrontare, vista la sua indole alla solitudine che lo ha portato ad essere sempre più alieno e distante dai problemi di vita reale degli aquilani. Un vero peccato, non era questo quello che ci saremmo aspettati, dal 2017 ad oggi, dalla novità della sua elezione”.

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