Castello Orsini pieno in ogni ordine di posto, piazzale esterno gremito, bandiere biancoverdi, magliette della coalizione, musica e applausi. Una serata dal ritmo delle grandi convention americane quella andata in scena ieri pomeriggio per la presentazione ufficiale delle 10 liste a sostegno del candidato sindaco Gianni Di Pangrazio. Ad aprire la serata è stata subito la lunga carrellata dei candidati: 240 uomini e donne saliti sul palco, lista dopo lista, chiamati da Paul Jockey – dj e speaker dell’evento – con in mano la simbolica “tessera della città”, diventata il filo conduttore della manifestazione. Un colpo d’occhio potente, dentro e fuori il Castello, trasformato per una sera nel cuore pulsante della campagna elettorale avezzanese.
Non il classico appuntamento politico, ma una manifestazione costruita sull’entusiasmo e sul senso di appartenenza. Una coalizione che si è mostrata come una squadra affiatata e trasversale: amministratori, professionisti, giovani, associazioni, rappresentanti del sociale, dello sport, della cultura e delle categorie produttive uniti attorno all’idea di una città che vuole continuare a crescere.
Importanti gli ospiti della serata: il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, il presidente di Uncem Abruzzo Lorenzo Berardinetti, il consigliere regionale Vincenzo D’Incecco, il direttore scientifico di Marsicaland Ernesto Di Renzo. Presenti, inoltre, presidenti di associazioni di categoria, rappresentanti del commercio, del mondo agricolo, dello sport, della cultura e del sociale. Una vera e propria ovazione per Leonardo, il bambino protagonista dello spot che ha conquistato la platea con la sua spontaneità.
Poi l’ingresso di Gianni Di Pangrazio, accolto da un lungo applauso. Prima di prendere la parola, il video emozionale dedicato alla città e al suo futuro. “Oggi – ha detto dal palco il primo cittadino ricandidato – sento qualcosa che non si può spiegare con i numeri. Lo sento quando cammino per strada, quando mi fermate, quando mi guardate negli occhi: è l’orgoglio di essere stato e di voler continuare ad essere il vostro sindaco”. “Avezzano è il cuore della Marsica – ha scandito – e fino ad ora ha corso, ha conquistato risultati, ha dimostrato di saper competere. Adesso è il momento di puntare ancora più in alto”.
Nel corso del suo intervento, Di Pangrazio ha alternato toni istituzionali a passaggi più diretti, affrontando anche i temi più attuali. Sugli atti vandalici alla Ciclovia delle Stelle ha scelto l’ironia ma anche un messaggio educativo: “Vorrei proporre a questi ragazzi di realizzare un murales. Ci sono due o tre muretti che vanno bene per i geroglifici che hanno realizzato”.
Poi il passaggio sulle opere pubbliche e sulle polemiche degli ultimi giorni: “Da tre anni inauguriamo un’opera al mese, altro che lavori fatti nelle ultime settimane”. Parole nette anche sul nuovo ospedale, considerato uno dei punti centrali per il futuro del territorio e della Marsica. Nel corso della serata sono stati ricordati i numeri dell’attività amministrativa: 30 milioni di euro di fondi PNRR intercettati, 51 milioni di euro di cantieri avviati, 12 milioni investiti nella viabilità con 108 strade riqualificate, raccolta differenziata al 76,64% e una Tari tra le più basse d’Abruzzo. E ancora: turismo in crescita del 12%, due nuove scuole per oltre mille studenti, nuove piazze, parchi giochi, parcheggi e 10 impianti sportivi omologati di livello internazionale. Una dopo l’altra, sono state presentate anche tutte le liste della coalizione: Avezzano al Centro, Azione Politica, Civica per Avezzano, Io Amo Avezzano, Lega Avezzano, Aree Interne, Io Sto con Avezzano, Lista Az, Scelta Libera e Unione di Centro. Tutti sul palco con “La tessera della città” segno di appartenenza”. Ampio spazio anche al programma elettorale, costruito – è stato sottolineato – con il contributo di tutti i 240 candidati e di 16 professionisti riuniti nel “Tavolo delle Idee”, chiamati a lavorare su università, giovani, urbanistica, sport, sociale e sviluppo del territorio.
“Amministrare una città non è un gioco, è una responsabilità”, ha ribadito Di Pangrazio davanti a una platea rimasta compatta per tutta la serata. Nel finale, il passaggio più politico e identitario della convention: “Per troppo tempo abbiamo visto persone forti con i cittadini e deboli con i potenti. Ce lo insegna la storia del nostro Fucino: è troppo facile alzare la voce con chi incontri ogni giorno e poi abbassare lo sguardo davanti ai capi-partito. Noi abbiamo scelto un’altra strada”. E ancora: “Vogliamo una città gentile con i cittadini, che sappia ascoltare, rispettare e rispondere con efficacia. Una città fiera, che non si inchina e che non chiede mai il permesso di essere e di esserci. Una città che fa”







































