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Hantavirus, confronto tra Regione e Asl sulla situazione abruzzese

Spiega l'assessore alla Salute Nicoletta Verì: “Al momento, non c’è nessun allarme specifico e anche l’Organizzazione mondiale della Sanità ha ritenuto non necessario alcun tipo di restrizioni a viaggi o spostamenti, ma il nostro scopo è farci trovare pronti nella malaugurata ipotesi dovesse verificarsi qualche contagio nella nostra regione”.

Una prima riunione informativa per condividere il quadro della situazione relativa all’Hantavirus e le indicazioni formulate sia dal Ministero della Salute che dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

L’incontro, promosso dall’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, si è tenuto a Pescara e ha visto la partecipazione del direttore del Dipartimento, Camillo Odio, del direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Maurizio Brucchi, del direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Abruzzo-Molise, Nicola D’Alterio, dei direttori generali e sanitari delle Asl, e dei direttori dei laboratori di microbiologia, dei servizi Siesp e delle unità operative di malattie infettive e tropicali delle aziende sanitarie.

“Al momento – spiega l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì – non c’è nessun allarme specifico e anche l’Oms ha ritenuto non necessaria alcun tipo di restrizioni a viaggi o spostamenti, ma il nostro scopo è farci trovare pronti nella malaugurata ipotesi dovesse verificarsi qualche contagio nella nostra regione”.

Nel corso della riunione sono state esaminate le procedure da attuare per la sorveglianza umana del patogeno e la tracciabilità dei viaggiatori individuati quali casi sospetti.

Gli infettivologi, microbiologi e igienisti presenti si sono detti concordi nel non sottovalutare il rischio (che rimane molto basso) di introduzione del virus nel nostro Paese e, dunque, ma si è comunque convenuto di definire una circolare regionale sugli aspetti organizzativi relativi alla sorveglianza epidemiologica umana, alla diagnostica di laboratorio, al tracciamento di eventuali “casi” umani e alle misure di prevenzione e controllo della trasmissione del virus.

Il documento sarà conforme alle linee guida e alle informative del Ministero, che costantemente aggiorna le Regioni sulla situazione globale e sulle misure da attuare.

Il laboratorio di Microbiologia dell’ospedale di Pescara, diretto dal dottor Paolo Fazii, e quelli dello Zooprofilattico di Teramo hanno già dato la disponibilità ad organizzarsi per garantire una diagnosi tempestiva e sicura degli eventuali casi.

“Torno a ribadire aggiunge la Verì – che si tratta di attività precauzionali, portate avanti anche altre Regioni italiane. In ogni caso l’Abruzzo, già durante la pandemia Covid, ha dimostrato di essere in grado di gestire l’emergenza: in quegli periodo, vale la pena ricordarlo, il nostro sistema sanitario ha preso in carico e gestito oltre 700mila positivi, tutti trattati nelle nostre strutture”.

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