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Il PNALM è partner del progetto IPA ADRION

Un programma di cooperazione transfrontaliera che unisce territori dell'area adriatico-ionica attorno a temi di sostenibilità, innovazione e valorizzazione della natura

Il Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise è partner del progetto IPA ADRION, un programma di cooperazione transfrontaliera che unisce territori dell’area adriatico-ionica attorno a temi di sostenibilità, innovazione e valorizzazione della natura.
Nell’ambito di questo progetto si condividono conoscenze, esperienze e visioni con realtà di tutta la regione. Un tema che sta al cuore del progetto èla biomimetica.
Cos’è la Biomimetica e perché è importante?
Biomimetica significa letteralmente “imitare la vita” — dal greco bios (vita) e mimesis (imitare).
Il termine fu reso popolare da Janine Benyus nel suo libro Biomimicry: Innovation Inspired by Nature, ma l’intuizione alla base è molto più antica. L’essere umano ha sempre osservato la natura per comprendere il volo, i materiali, le strutture, il movimento.
La natura ha già risolto molte delle sfide che affrontiamo oggi.
Come fa un ragno a produrre una fibra più resistente dell’acciaio, senza alte temperature né sostanze chimiche tossiche?
Come fanno i termiti a regolare la temperatura nei loro termitai senza impianti di climatizzazione?
Come fa una foresta a organizzarsi senza produrre scarti?
La biomimetica studia i principi che stanno alla base di questi fenomeni — efficienza, adattabilità, cooperazione, cicli di feedback, ottimizzazione dei materiali — e li traduce in design, ingegneria, architettura e progettazione di sistemi.
La natura opera entro limiti precisi. Costruisce con ciò che è disponibile localmente. Ottimizza invece di massimizzare. Trasforma gli scarti in risorse. Si evolve attraverso una continua sperimentazione e adattamento.
La biomimetica ci invita a considerare la natura non come un magazzino di materie prime, ma come un laboratorio di ricerca e sviluppo vecchio di 3,8 miliardi di anni.

Questo è il progetto: Le recenti e massicce opere infrastrutturali hanno portato alla pavimentazione di ampie superfici con materiali impermeabili, causando inondazioni incontrollate in molte aree e la perdita di connessioni e percorsi migratori in preziose zone ricche di biodiversità. Anche i rischi legati al turismo sono comuni nella regione a causa delle significative variazioni nella concentrazione turistica stagionale. Inoltre, il cambiamento climatico aumenta la frequenza di eventi naturali estremi, con conseguente perdita di biodiversità e danni economici. Le iniziative e le strategie già esistenti nella regione adriatico-ionica e non solo, riconoscono la necessità di infrastrutture verdi e soluzioni basate sulla natura come componenti chiave per la creazione di corridoi verdi e blu nelle aree rurali e urbane, con l’obiettivo di incrementare la biodiversità, garantire la raccolta e la gestione sostenibile delle risorse idriche, fornire percorsi migratori per gli animali e creare aree socialmente accettabili per garantire il benessere. Tuttavia, questo tipo di approcci spesso rimane incompleto, in quanto manca l’imitazione dei processi naturali (visibili ad esempio nei siti Natura 2000), non raggiungendo quindi l’obiettivo prefissato, poiché non offrono un equilibrio sufficiente tra la sostenibilità presente in natura e la sua trasferibilità all’ambiente umano (artificiale). È qui che entra in gioco l’architettura biomimetica, o biomimetica. Tali pratiche emulano modelli, sistemi ed elementi della natura allo scopo di risolvere complessi problemi umani. Si tratta di una pratica che apprende dalla natura e dagli habitat naturali, emulando così le soluzioni rigenerative degli organismi viventi per affrontare le sfide progettuali umane. Propone che, integrando strategie biologiche nella progettazione, si possa trasformare l’innovazione sostenibile, incarnando al contempo elementi di (ri)connessione ed etica. Pertanto, il progetto BIOMIMICRY si propone di colmare il divario tra infrastrutture verdi ed emulazione di strategie funzionali presenti in natura, apportando conoscenze pertinenti, sensibilizzando i gruppi target, sviluppando strategie e piani d’azione e testando misure di base sul campo attraverso attività pilota, al fine di promuovere l’applicabilità della biomimetica nella regione adriatico-ionica e, in quanto tale, utilizzarla come misura per prevenire la perdita di biodiversità. Il progetto mira a mettere in rete i paesi partecipanti nella ricerca sugli habitat nella regione adriatico-ionica per individuare soluzioni di biomimetica efficaci e innovative per la progettazione di ambienti che contribuiscano alla protezione e al ripristino della biodiversità. La partnership BIOMIMICRY è composta da 8 partner provenienti da 6 paesi (2 dall’Italia, 1 dalla Slovenia, 2 dalla Croazia, 1 dalla Serbia, 1 dal Montenegro e 1 dalla Bosnia-Erzegovina). Le soluzioni e gli strumenti politici sviluppati aiuteranno le autorità pubbliche a livello locale, regionale e nazionale a promuovere l’utilizzo di principi ispirati alla biomimetica nei processi di sviluppo e nella pianificazione urbana.Il progetto si concentra non solo sul miglioramento dell’integrazione delle infrastrutture verdi nei paesaggi rurali e urbani, ma anche sull’integrazione dei principi della biomimetica in tale processo. Il progetto intende sottolineare l’importanza di imitare i processi naturali nei paesaggi antropizzati per garantire l’adattamento ai cambiamenti climatici, la rivitalizzazione del paesaggio, la stabilità a lungo termine e lo sviluppo sostenibile. Per intraprendere azioni concrete e raggiungere risultati tangibili, nell’ambito del progetto BIOMIMICRY verrà definito un quadro strategico per lo sviluppo di soluzioni di progettazione degli habitat ispirate alla biomimetica in aree rurali e urbane. Inoltre, la strategia verrà applicata attraverso soluzioni specifiche per la protezione e il ripristino della biodiversità in cinque siti pilota a Macerata, Čakovec, Rakičan, Žabljak e Campitelli, ciascuno dei quali si occuperà di una specifica misura di protezione e ripristino della biodiversità, come la fornitura di infrastrutture verdi efficienti per gli insetti impollinatori, la creazione di sistemi di controllo della temperatura e di raccolta dell’acqua o lo sviluppo di soluzioni biomimetiche per garantire il ricircolo dell’acqua ed evitare la perdita di habitat umidi. Di conseguenza, verrà sviluppata un’interpretazione delle soluzioni di progettazione degli habitat ispirate alla biomimetica nella conservazione della biodiversità, sotto forma di strumento online per la biomimetica e di un premio di verifica per le soluzioni “ispirate alla biomimetica”.

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