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IPM L’Aquila: chiarimenti sull’accaduto

In riferimento al 10 aprile

Con riferimento alle notizie riportate da alcune testate locali che citano come fonte un Sindacato e un consigliere comunale del Comune di L’Aquila, l’Amministrazione della Giustizia Minorile conferma l’avvenuta ingestione, da parte di tre detenuti, di alcuni piccoli oggetti.
Lo spiacevole episodio è accaduto ieri, 10 aprile, durante il regolare svolgimento delle attività educative e
trattamentali. L’insano gesto, tuttavia, non è stato motivato da fatti contingenti quindi non si configura
come azione di “protesta”, trattasi, piuttosto, di una forma di espressione del disagio sotteso alle ordinarie
restrizioni della libertà, connesse al ritrovarsi in un carcere minorile, ovviamente per motivi di Giustizia.
Lo scopo sotteso a tali, inconsulti gesti mira, in genere, ad ottenere il soddisfacimento di svariate
“richieste” non esaudibili in quanto incompatibili con il contesto carcerario.
Nella giornata di ieri, il personale di Polizia Penitenziaria di turno al momento dei fatti ha prontamente
allertato il Comandante, Commissario Iole Mattei, e il Direttore, dott.ssa Maria Taraschi, che, sotto il pronto coordinamento del Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Presidente Antonio Sangermano, hanno diretto le attività di soccorso, interfacciandosi prontamente con l’area sanitaria del presidio sanitario penitenziario ASL 1 di Avezzano, Sulmona, L’Aquila.
Il medico di turno ha richiesto un immediato ricovero dei tre detenuti.
L’efficiente ed efficace organizzazione dell’Istituto, con pronto richiamo del personale in quel momento
non in servizio, ha reso possibile il distaccamento di due scorte con due mezzi dell’Amministrazione, per
l’immediato ricovero.
Direttore e Comandante sono state in ospedale fino a notte fonda, per sostenere il personale del presidio
e monitorare in prima persona la prestazione delle tempestive cure ai tre ragazzi ricoverati, nessuno dei
quali versava in gravi condizioni. Uno dei tre è già stato dimesso e gli altri due lo saranno nelle prossime
ore.
La salute ed il benessere dei detenuti rappresentano per l’Amministrazione un diritto primario ed
insindacabile, nel rispetto dei dettati normativi. Il pronto intervento del personale della Polizia
Penitenziaria, nonostante le minacce continue subite dai minori interessati nell’evento critico, ha garantito
inoltre il miglior esito possibile, laddove si necessita di perizia e umanità.
Peraltro, il tempestivo invio di sei unità di personale di Polizia Penitenziaria disposto dal Capo del
Dipartimento, saranno centrali per supportare con ancora più determinazione il lavoro degli agenti già
presenti in IPM. La proficua collaborazione con l’ASL 1 e l’elevata integrazione multidisciplinare
nell’intervento trattamentale di un considerevole numero di ragazzi ristretti, molti dei quali aventi
problematiche di natura psicologica e psichiatrica, rappresentano un intervento cardine in tutte le carceri
minorili. Quello aquilano non fa eccezione. Si coglie quindi l’occasione per ringraziare l’ottima
collaborazione con tutti i servizi pubblici territoriali, sia quelli gestiti dal Comune dell’Aquila che quelli
gestiti dalla Regione Abruzzo

Comunicato stampa

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