“Racconti e aneddoti tra personaggi, luoghi e tradizioni popolari” è il titolo del primo appuntamento culturale dell’Accademia dei Fortunati, presieduta dall’Arch. Antonio Di Stefano, che si terrà lunedì 29 giugno a L’Aquila alle ore 17:00 a palazzo Spaventa, in via Andrea Bafile.
L’Accademia, nata a nuova vita nel 2024, ha, tra le sue missioni, quella di sensibilizzare i cittadini alla cultura teatrale, musicale e coreutica, così come a tutte le espressioni dell’arte attraverso l’organizzazione di seminari, eventi, mostre e la produzione di pubblicazioni.
L’appuntamento di lunedì prossimo è parte di un progetto con cui si intende valorizzare il legame tra arte medica, arti performative e le bellezze artistiche della città dell’Aquila.
“L’Aquila, racconti e aneddoti tra personaggi, luoghi e tradizioni popolari”, si cala perfettamente in un contesto di valorizzazione storica mirando ad una riscoperta approfondita di personaggi di cui la nostra città può farsi vanto. Il progetto è parte delle iniziative di “L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026” e si avvale del finanziamento dei fondi Restart ed il sostegno della Fondazione CARISPAQ.
Altri partner di progetto, che si sviluppa in 4 appuntamenti, sono il Comune di Navelli, l’Associazione MPC “La Burlesque”, l’Associazione “Identità Musicali ETS” e l’Associazione “Cinturelli”.
L’Aquila ha potuto vantare nel corso dei secoli tradizioni culturali solide ed illustri presenze nell’ambito dell’arte medica, troppo spesso dimenticate o poco conosciute dalle nuove generazioni. Il recupero delle origini, fatta di figure di primo piano nel panorama nazionale, è un elemento fondamentale per trasmettere ai giovani una ricchezza invisibile, patrimonio di una comunità per il futuro.
Approfondimento storico e ricerca scientifica si incontreranno con gli strumenti dello spettacolo dal vivo e la cultura potrà essere intesa come infrastruttura sociale, capace di generare conoscenza, consapevolezza, benessere e senso di appartenenza. La musica, in particolare, diventerà strumento privilegiato di connessione tra saperi scientifici, arti performative, memoria storica e partecipazione attiva alla Comunità.
Il progetto inizierà lunedì prossimo e continuerà nei mesi di agosto, settembre ed ottobre. Ogni evento è dedicato all’approfondimento della figura di un medico o di un personaggio legato alla storia della Sanità aquilana. San Giovanni da Capestrano, Salvatore Massonio, Domenico Cotugno e Salvatore Tommasi, sono i nomi insigni che rappresentano la spina dorsale di una cultura medica che ha permeato la nostra terra nel corso dei secoli.
Gli incontri saranno ospitati in luoghi simbolo della città dell’Aquila.
A San Giovanni da “Capistrano”: francescano dell’Osservanza e giurista è dedicata la giornata di apertura del progetto, lunedì 29 giugno alle ore 17:00, in cui verrà tratteggiata la poliedricità di questo uomo straordinario.
Invitati a portare i saluti istituzionali il Nunzio Apostolico Monsignore Orlando Antonini, il Prof. Fabrizio Marinelli, la Dott.ssa Cristina D’Alfonso e l’Arch. Antonio Di Stefano, presidente dell’accademia dei fortunati.
La figura di San Giovanni da Capestrano nel contesto della Sanità aquilana nel XV secolo sarà trattata dal Prof. Stefano Boero.
L’Arch. Pietro Antonio Pecilli parlerà dell’ospedale Maggiore dell’Aquila tra storia e architettura.
Seguirà uno spazio musicale a cura del Quintetto di Ottoni “Euphonos”, con musiche di G. P. da Palestrina, G. Gabrieli, L. G. da Viadana dal XIV al XV sec. Moderatore dell’evento il dott. Carlo Gizzi.
L’ingresso è libero.
Comunicato stampa







































