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Ovindoli: intervento salvavita in piscina

Il sindaco: "Un plauso ai due assistenti bagnanti, ai nostri volontari specializzati della Croce Rossa e ai medici del 118 per la tempestività".

Un intervento memorabile: salvavita e tempestivo allo stesso tempo, come avviene nei film. E per fortuna che, in questo caso, ad Ovindoli, il film tratto dalla vita reale ha avuto un lieto fine.

Un bagnante, ieri, ha rischiato l’annegamento in piscina: si trovava in vacanza nel piccolo Comune montano della Marsica, rinomata meta di villeggiatura. Il fatto è accaduto verso le ore 11 e 30, in un residence della zona.

Un turista anziano, originario di Roma, non appena entrato nella piscina della struttura, è andato in arresto cardiaco. L’intervento immediato degli assistenti di vasca – assieme all’ausilio fondamentale di un medico in vacanza proprio in quel residence, che si è messo subito a disposizione – ha permesso un primo importante intervento per la salute dell’uomo.

Allertati subito dallo staff del residence i volontari della Croce Rossa di Ovindoli, Andrea Rossi e Ilaria Rantucci si sono catapultati sul posto non appena ricevuto l’allarme. “Sono salito in sella alla mia moto e ho percorso i 500 metri che mi distanziavano dalla struttura in un battibaleno. – racconta Andrea alla Redazione – Non appena arrivato, ho visto i due assistenti di vasca che assieme al medico-turista eseguivano un massaggio cardiaco all’anziano malcapitato. Io e la mia collega, invece, abbiamo utilizzato il defibrillatore. Nel frattempo – aggiunge – è sopraggiunto il personale del 118 di Rocca di Mezzo, che ha completato l’intervento”.

Il sindaco Ciminelli: “Fortunatamente i due assistenti di vasca sono intervenuti, perché preparati anche a queste evenienze, tempestivamente; hanno agito subito con il massaggio cardiaco nell’attesa dell’arrivo della Croce Rossa di Ovindoli”.

Non appena stabilizzato nelle sue condizioni di salute – i volontari e i medici si sono accertati che il battito fosse ripreso – l’anziano ha preso il volo sull’elisoccorso arrivato dall’Aquila, che lo ha condotto all’Ospedale San Salvatore del capoluogo. Ha vinto, ieri, non solo la velocità di esecuzione delle azioni salvavita, ma anche il gioco di squadra.

“La tempestività dell’intervento ha permesso alla persona di salvarsi: i Comuni cardioprotetti sono una garanzia per chi vi abita, ma anche per chi li sceglie come meta vacanziera”, conclude Angelo Ciminelli.

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