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Parte il corso di laurea UNITE in Agricoltura sostenibile

Gallese: “Gioco di squadra con un risultato utile per tutto il territorio”

Mercoledì 12 ottobre, ad Avezzano nella sede CRUA dove già si trovano le aule di Giurisprudenza, partirà ufficialmente il corso di laurea in “Intensificazione sostenibile delle produzioni ortofrutticole” dell’Università degli studi di Teramo

È l’assessore alle politiche scolastiche del comune Patrizia Gallese a dare l’annuncio ufficiale. Un suono della campanella atteso dal mondo agricolo e non solo, per quella che viene considerata una grande opportunità formativa per gli studenti di tutte le età, la cui attivazione si attendeva ed auspicava da anni. Non a caso diversi erano stati i tentativi, anche nel recente passato, di dare il via al percorso triennale professionalizzante ma mai si era raggiunto il numero di iscritti necessario.

Ora, invece, nella sede distaccata dell’ex Crab è tutto pronto per la partenza del nuovo corso che ospiterà gli studenti già dalla prossima settimana. Gli immatricolati saranno, da subito, alle prese con le prime lezioni di botanica, chimica del suolo, chimica organica. Sono già 15 gli iscritti ma il numero potrebbe salire perché l’ateneo Teramano, per volontà del Rettore Dino Mastrocola, ha lasciato le porte aperte a ulteriori immatricolazioni possibili fino al 4 novembre.

Il corso, annunciato in estate da Comune ed Ateneo teramano era stato presentato in presenza agli studenti del Serpieri e ai neodiplomati della città ma anche anticipato da un videomessaggio del Magnifico Rettore e del coordinatore Prof. Fabio Stagnari arrivato direttamente sugli indirizzi mail e sui cellulari dei potenziali interessati grazie all’opera di sensibilizzazione degli istituti superiori e delle associazioni agricole.

Significative le caratteristiche del percorso professionalizzante che spalanca subito le porte all’ingresso in azienda e presenta un solo anno di lezioni frontali mentre il secondo è dedicato ai laboratori ed il terzo ad attività pratiche nelle imprese convenzionate.

“I professionisti e le competenze formate da questo corso di laurea non sono oggi disponibili in tutto il centro Italia – aveva sottolineato Stagnari nell’incontro presso il Serpieri – Le aziende non riescono a trovarli ma sono indispensabili perché sanno come conciliare l’intensificazione della produttività con la tutela dell’ambiente e l’alta tecnologia. E sanno pure come far risparmiare costi energetici”

“Per la marsica si tratta di una grande opportunità – conclude l’assessore Gallese – È la figura aggiornata dell’imprenditore agricolo moderno che si sta costruendo o del consulente specializzato: un nuovo professionista per la progettazione, lo sviluppo e la gestione delle risorse agrarie in un contesto sempre più incline alla sostenibilitàà ecologica. Per questo, possiamo attenderci anche numeri ulteriori. Ci sarà tempo fino al 4 novembre per salire a bordo e cominciare già in questo anno accademico”

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