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“Per vivere in serenità il Natale, fare la nostra parte”

Il ministro Lamorgese intervistata a "Il caffè della domenica". I dati oscuri della pandemia in Italia: "Il lockdown, che ci ha visto tutti chiusi in casa, ha creato un aumento di conflittualità all'interno delle famiglie".

Virus e festività pasquali, Lamorgese: «Non abbassare la guardia adesso»

Il ministro Lamorgese, ospite su Radio24 della trasmissione “Il caffè della domenica”, è tornata ad approfondire il problema della violenza di genere e a parlare delle più recenti misure di contrasto alla diffusione del Covid 19 adottate dal Governo.

La violenza di genere, racconta, «è un fenomeno radicato nelle società che va oltre le differenze geografiche, di nazionalità, di ceto sociale» e che soffre, troppe volte, della mancanza di immediata denuncia. «Spesso il comportamento delle donne che subiscono violenza tra le mura domestiche è caratterizzato dal rinvio nel fare denuncia che, talvolta, è fatale. É necessario che scatti immediatamente la consapevolezza di rivolgersi alle Forze di polizia perché occorre avere fiducia nelle istituzioni». Una fiducia che va creata con il coinvolgimento di tutti: della scuola, del mondo del lavoro, della rete familiare.

Un’azione corale, quella auspicata dal ministro, per supportare le attività di contrasto poste in essere dal Viminale e dalle Forze di polizia. Una strategia ad ampio raggio a cui devono affiancarsi, necessariamente, anche azioni di prevenzione. Ed in tale direzione guarda il protocollo Zeus attivato, originariamente, dalla questura di Milano. «Il questore», spiega la Lamorgese, «informa il soggetto della possibilità di sottoporsi ad un programma di organizzato dai servizi socio assistenziali». É il primo passo di un percorso di recupero che punta a un cambiamento profondo. Grazie ad un ciclo di colloqui viene offerta al maltrattante la possibilità di riflettere e ricostruire, sul piano emotivo e cognitivo, le vicende che hanno condotto a porre in essere i comportamenti violenti.

Il ministro, poi, ha citato alcuni dati sulla violenza di genere nel periodo di pandemia. «Il lockdown, che ci ha visto tutti chiusi in casa, ha creato un aumento di conflittualità all’interno delle famiglie». Una situazione che ha influito, purtroppo, negativamente. «Da gennaio a novembre 2021 abbiamo avuto 136 omicidi in ambito familiare, con 93 vittime donne».

Rimanendo in tema di diffusione del virus Covid-19 e delle misure sanitarie di contrasto, la Lamorgese ha precisato che bisogna «comprendere, in tempi brevi, se la variante Omicron comporta una maggiore contagiosità. Al momento sembra che i vaccini mantengano la loro forza. Adesso è più importante che mai fare, quanto prima, la terza dose», continuare ad osservare la massima prudenza, utilizzare la mascherina e rispettare il distanziamento. «Da parte nostra», precisa, «faremo tutti i controlli necessari». «Avrò un incontro da remoto con i prefetti, il capo della Polizia, i comandanti generali della Guardia di finanza e dei carabinieri proprio per cercare di predisporre un piano che i prefetti, in sede di Comitato provinciale, possano attuare sui territori».

Per tutti noi, per tutti i cittadini, dice il ministro, «è il momento della responsabilità. Se vogliamo vivere in serenità il periodo natalizio dobbiamo fare la nostra parte».

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