“Il Piano industriale annunciato da Antonio Filosa restituisce centralità e prospettive di crescita per l’impianto di Atessa. Oltre un miliardo di investimenti, nuovi prodotti e tecnologie innovative è quanto avevamo chiesto in questi anni di confronti. Confronti maturati e condotti nei Tavoli convocati al Mimit dal Ministro Adolfo Urso, insieme al quale – per la prima volta nella storia – le Regioni interessate dagli insediamenti produttivi di Stellantis hanno potuto interloquire con l’azienda, i sindacati e la filiera produttiva per disegnare il futuro dell’automotive in Italia, con un’attenzione particolare alle specificità territoriali.
Questa mattina, mi sono sentito con il Ministro Urso per confrontarci e commentare i risultati raggiunti e i prossimi obiettivi. Ho colto l’occasione per ringraziarlo dell’azione intrapresa per restituire prospettive a un settore nevralgico per l’economia abruzzese.
L’annuncio di Filosa, pertanto, non giunge inaspettato, ma è il frutto di un lungo, discreto ed efficace lavoro condotto a tutti i livelli. A cominciare da quello europeo, dove in sinergia con il governo italiano abbiamo condotto una battaglia per restituire competitività all’industria automobilistica europea colpita e affondata dall’ubriacatura ideologica del Green Deal. Fanno parte di questo percorso i pareri di cui sono stato relatore sulla Transizione Giusta che hanno imposto alle istituzioni europee il principio della ‘neutralità tecnologica’, i colloqui con il Commissario ai Trasporti della Commissione Apostolos Tzitzikostas per le modifiche al Pacchetto automotive, il ruolo attivo svolto dalla Regione Abruzzo, insieme all’assessore Tiziana Magnacca, nell’Associazione delle Regioni dell’Automotive (che l’Abruzzo è candidato a guidare nel 2028) e altro ancora, il tutto sempre in piena sintonia e condivisione con il Ministro Urso.
La strada è quella giusta e bisogna insistere perché l’Europa cambi approccio e ascolti le industrie europee del settore. Con un po’ di coraggio in più, la ripresa sarebbe più veloce e più forte, e il recupero dei livelli produttivi e occupazionali più solido e certo. Intanto, festeggiamo un risultato che non era scontato, respo possibile dal protagonismo politico, in Italia e in Europa, di Giorgia Meloni e di un approccio pragmatico e concreto ai problemi reali dell’economia in questi tempi di guerre.
Con l’assessore Magnacca abbiamo accompagnato il percorso nazionale sul piano territoriale. Nei mesi scorsi avevamo ricevuto rassicurazioni e anticipazioni del Piano per Atessa che abbiamo accuratamente evitato di diffondere, vincolati dal necessario riserbo per tutelare gli interessi commerciali e strategici del Gruppo. L’ottimismo che mostravamo sul futuro di Atessa era fondato e giustificato, e oggi le ragioni appaiono chiare e comprensibili a tutti (tranne a quanti devono ‘per mestiere’ intonare un giorno sì e l’altro pure il de profundis per ragioni facili da comprendere). L’impegno della Regione prosegue nel dotare la Val di Sangro delle infrastrutture logistiche necessarie a far crescere la competitività e l’attrattività del sito produttivo, difendendone il valore, e nel portare avanti i progetti per abbattere i costi energetici, che sono oggi il tallone d’Achille dell’intera industria nazionale.
L’auspicio è che nel Parlamento europeo e nella Commissione si coalizzi sulle politiche industriali ed energetiche quella stessa maggioranza di centrodestra che si è recentemente manifestata sulle politiche dell’immigrazione, facendo propria la posizione del Governo italiano, che chiede una Transizione energetica ed ambientale sostenibile per le imprese, condotta con la flessibilità necessaria ad assicurare autonomia strategica alla nostra industria, senza strozzarla con vincoli ed obbiettivi irrealistici, che fino ad oggi hanno spalancato le porte del mercato europeo ai marchi cinesi e statunitensi”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
Comunicato stampa







































