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“Storie in scatola: un viaggio nell’intercultura e nell’inclusione”

La manifestazione conclusiva della seconda edizione del progetto verrà aperta dall’assessore regionale al bilancio, Mario Quaglieri. "Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco" (Bruno MUNARI).

Venerdì 19 giugno, alle ore 17 e 30, presso il Santuario della “Madonna del Silenzio”, ad Avezzano, si terrà la conferenza finale del progetto “Storie in scatola: un viaggio nell’intercultura e nell’inclusione”, seconda edizione.

Tante le personalità che interverranno: l’Assessore Regionale al bilancio, Mario Quaglieri, che grazie alla sua nota e spiccata sensibilità ha sostenuto strenuamente, fin dall’inizio, la realizzazione dell’attività formativa, e il Presidente di “Percorsi Solidali” A.P.S., Prof. Sandro Valletta, apriranno la manifestazione conclusiva del progetto con i saluti istituzionali, seguirà l’intervento di Fra’ Emiliano Antenucci, dal titolo “È urgente educare”, e del Dott. Massimo De Santis, dal titolo “Il ‘parent training’: un programma per promuovere nei genitori lo sviluppo di atteggiamenti, competenze e abilità”; la Dott.ssa Tania Di Lorenzo relazionerà sul progetto “Storie in scatola: un viaggio nell’intercultura e nell’inclusione”, condividendo con i presenti i traguardi raggiunti e le emozioni vissute perché questa seconda edizione non è stata solamente un proseguo della precedente ma un’evoluzione profonda che ha messo al centro la narrazione come ponte tra culture e la creatività come linguaggio universale di inclusione. Il progetto si è articolato su due pilastri fondamentali: potenziamento e formazione, a cui sono stati dedicati momenti specifici volti alla crescita delle competenze, fornendo ai bambini e al “team” educativo strumenti nuovi per leggere la realtà multiculturale che ci circonda e i percorsi pedagogici innovativi.

La formazione non è stata solo teorica, ma un esercizio quotidiano di empatia ed ascolto attivo. Attraverso la lettura di libri illustrati e la manipolazione artistica, ogni bambino ha potuto dare forma al proprio mondo interiore, imparando che ogni storia – proprio come ogni scatola – nasconde tesori preziosi e unici.

Il viaggio nelle “Storie in scatola” ha permesso di trasformare concetti astratti come intercultura e inclusione in esperienze tangibili: “la scatola non è un limite, ma un piccolo palcoscenico dove ogni identità ha trovato il suo spazio per essere raccontata e accolta senza giudizio”. E cosi ogni scatola realizzata resta come testimonianza di un viaggio che non termina qui, ma che ha gettato semi che continueranno a germogliare.

L’invito a partecipare e scoprire il lavoro sinergico tra ‘team’ educativo e genitori è rivolto a tutti, per poter vivere un momento di confronto, per evisitare la mostra d’arte all’interno del giardino sensoriale del Santuario curata dalle Dott.sse Stelvia Paris e Claudia Di Giacinto, responsabili dei laboratori di Arte e Letteratura.

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