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Tribunali a fari spenti, CNA: “Freno alla sottrazione di strutture”

Anche questa volta la CNA di Avezzano è al fianco di una categoria che chiede il sostegno dell’intera comunità.

Chiusura temporanea o preludio di un percorso di smembramento che porterà alla chiusura definitiva di un così importante presidio di legalità?

Se lo chiedono i referenti territoriali dell’associazione di categoria CNA di Avezzano.

“Scongiurare la chiusura del Tribunale di Avezzano significa salvaguardare la crescita di un intero territorio. Un tema questo ampiamente dibattuto, a ragione, e sul quale si potrebbe scadere in una sterile retorica; tuttavia la CNA di Avezzano, dal primo momento in prima linea per scongiurare tale chiusura, unitamente a quanti stanno lottando per la salvaguardia di questo importante presidio di legalità, è fermamente convinta che bisogna porre un freno ad azioni mirate alla sottrazione sistematica di strutture, enti e presidi del nostro territorio; beni comuni, della collettività, di tutti! e che l’intera collettività deve difendere. Siamo perfettamente in linea con quanto sostenuto dal presidente Colucci, ribadito a gran voce dal presidente dell’AIGA Ranalletta, e sottolineato dall’Avvocato Verdecchia, quando dicono che la soppressione del Tribunale di Avezzano comporterebbe uno stravolgimento della vita non solo giudiziaria, ma anche economica, sociale; pensiamo a quello che potremmo definire, forse con termine improprio, l’indotto che ruota attorno alla vita forense del nostro territorio; decine di attività che verrebbero coinvolte in maniera negativa nella chiusura di un Tribunale che spesso, impropriamente, viene definito “minore”; i numeri dicono tutt’altro!“, così si legge nella nota inviata alla stampa.

“In una fase storica non certo facile per il mondo della partita iva, men che meno per i liberi professionisti, ovvero i giovani che stanno scommettendo su loro stessi avviando attività in proprio e rialzando quelle serrande che per tanti anni sono rimaste chiuse nella nostra città; sono quegli stessi giovani che a gran voce chiedono alle istituzioni di intervenire per scongiurare la spoliazione di un territorio in cui intendono investire. Giovani professionisti, imprese che per questo meritano rispetto! In questo momento e per la futura crescita del nostro territorio non possiamo permetterci la sottrazione di un Tribunale, né tantomeno inadeguate strutture sanitarie, presidi questi, e tanti altri, che sono sinonimo di sviluppo e crescita”, questa la conclusione.

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