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Tribunali, lettera sindaci e presidenti Ordini: “Calendarizzare subito legge”

Nota inviata dal comitato dei Sindaci e dei Presidenti degli Ordini Forensi delle località interessate al presidente della Commissione Giustizia della Camera, On. Ciro Maschio. Si legge nella lettera: "Provvedimento atteso da anni dai nostri territori e dai nostri Fori; interviene sulla geografia giudiziaria per ristabilire presidi di legalità e giustizia di prossimità".

È necessario calendarizzare subito la discussione in Commissione Giustizia della Camera dei Deputati della legge A.C. 2646 sulla riforma della geografia giudiziaria che stabilizzi una volta e per sempre i tribunali a rischio di soppressione per consentire anche la loro riorganizzazione funzionale al servizio dei cittadini.

Questo, in sintesi, il senso della nota inviata dal Comitato dei Sindaci e dei Presidenti degli Ordini Forensi delle località interessate a questa legge, che va a correggere le storture causate dalla normativa del 2012, e già inviata al Presidente della Commissione Giustizia della Camera, On. Ciro Maschio.

Nella stessa lettera, poi, il cui primo firmatario è il Coordinatore Gianni Di Pangrazio, amministratori e legali sottolineano come sia necessario e fondamentale accelerare i lavori in Commissione, visto che la delega al Governo scade con la fine dell’attuale legislatura, nel prossimo anno, che si avvicina sempre di più. La nota riguarda i tribunali abruzzesi e la stabilizzazione delle sezioni distaccate insulari di Ischia, Lipari e Portoferraio, l’istituzione del tribunale della Pedemontana con sede in Bassano del Grappa.

Di seguito il testo integrale della lettera firmata:

Onorevole Presidente, Onorevoli Deputati,

i sottoscritti Sindaci di Avezzano, Lanciano, Sulmona, Vasto, Bassano del Grappa, dei Comuni sedi delle sezioni distaccate di Ischia, Lipari e Portoferraio, i Presidenti delle Province di Chieti e L’Aquila, nonché i Presidenti dei Consigli degli Ordini degli Avvocati di Napoli, Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto si rivolgono a Voi per richiamare con forza l’attenzione della Commissione sulla necessità di dare immediato impulso all’esame del disegno di legge A.C. 2646.

Si tratta di un provvedimento atteso da anni dai nostri territori e dai nostri Fori, che interviene sulla geografia giudiziaria per ristabilire presidi di legalità e giustizia di prossimità: il ripristino definitivo dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto, tuttora pienamente operativi in virtù di plurime proroghe, la stabilizzazione delle sezioni distaccate insulari di Ischia, Lipari e Portoferraio, l’istituzione del tribunale della Pedemontana con sede in Bassano del Grappa. Non sono richieste corporative, ma risposte concrete a quel bisogno essenziale di giustizia di prossimità messo in discussione dalla riforma del 2012, una riforma che ha solo comportato maggiore distanza fisica dagli uffici, allungamento dei tempi dei processi, indebolimento del presidio dello Stato.

Il Parlamento, con l’A.C. 2646, ha l’occasione di correggere quegli squilibri, restituendo ai cittadini una giustizia più vicina, efficiente e coerente con le caratteristiche dei territori. Ma questa occasione rischia di andare perduta se l’iter non viene sbloccato subito: la delega contenuta nel disegno di legge ha un orizzonte temporale definito e la legislatura volge al termine. Un ulteriore rinvio equivarrebbe, di fatto, a dire a intere aree del Paese – interne, montane, insulari, produttive – che le loro esigenze di giustizia possono ancora una volta essere poste in secondo piano.

Per questo Vi chiediamo, con rispetto ma con la massima determinazione, di calendarizzare senza indugio il seguito dell’esame in sede referente dell’A.C. 2646 e di condurlo con tempi compatibili con la conclusione del procedimento legislativo in questa legislatura. Dare un segnale chiaro ora significherebbe assumersi fino in fondo la responsabilità politica di non lasciare irrisolto un nodo che riguarda diritti fondamentali dei cittadini e condizioni di sviluppo dei nostri territori.

Ribadiamo la nostra piena disponibilità a partecipare a eventuali audizioni e ad offrire ogni contributo utile ai lavori della Commissione.

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