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Avezzano: corso operatore infanzia al via martedì

"Siamo soddisfatti per la risposta degli utenti". Ieri la presentazione del corso gratuito presso la Scuola Paritaria “S. Giovanni/Piazza Torlonia”

Partirà martedì prossimo, con 25 iscritti, ad Avezzano il corso formativo per operatore socio pedagogico per l’infanzia, presentato ieri pomeriggio presso la Scuola Paritaria dell’Infanzia “S. Giovanni/Piazza Torlonia”.

Il corso è gratuito e rientra nell’ambito della seconda edizione del progetto: “Lavorare per i bambini: percorso formativo per operatore socio pedagogico per l’infanzia”, finanziato dalla Fondazione “Terzo Pilastro – Internazionale” di Roma che, da anni, è vicina e presente sul territorio.

Il corso nasce grazie alla sinergia tra diverse realtà. A credere in questo progetto sono il professor Sandro Valletta, gli avvocati Leonardo e Luca Casciere, e il dirigente scolastico Francesca Colella.

“Abbiamo presentato il corso professionale per assistente d’infanzia che prenderà il via martedì prossimo – spiega Colella – Sono molto felice della risposta da parte degli utenti. Abbiamo pensato a questo corso con l’obiettivo di formare figure professionali da inserire nel mondo del lavoro”.

Il corso, infatti, assume importanza anche dal punto di vista occupazionale poiché, da un lato, consente a coloro che già sono impiegati nelle attività descritte di vedere riconosciute le ore di formazione, in virtù della Legge 107 del 2015, dall’altro, permette a coloro che ancora non sono inseriti nel mondo del lavoro di acquisire quelle conoscenze, che consentiranno di trovare, più agevolmente, un impiego nell’ambito formativo dell’infanzia.

Per raggiungere il più velocemente possibile questo scopo, gli organizzatori hanno organizzato “un corso intensivo, della durata 150 ore, alle quali dovranno aggiungersi 50 ore di stage presso strutture accreditate”.

Altra mission del corso è quella “di rendere l’assistente all’infanzia, che deve essere sempre affiancata da un insegnante o un operatore abilitato, capace di lavorare in un team”.

“Questi professionisti dovranno essere in grado – aggiunge Colella – di relazionarsi con i bambini e collaborare con i genitori, dovranno possedere nozioni di pedagogia e psicologia, ma anche di igiene e alimentazione. Inoltre, dovranno avere una conoscenza della normativa relativa alla gestione dei servizi per l’infanzia, questo al fine di comprendere al meglio quale debba essere il suo ruolo nei diversi contesti”.

Il compito di questa nuova figura professionale è quello di sostenere il bambino nell’ambito dell’autonomia e della socializzazione, favorendo l’inclusione e collaborando con il personale docente e non della scuola”, prosegue Colella.

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