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Amazon Italia: a San Salvo relazioni non proprio industriali

Disallineamento rispetto alle policy degli altri siti

Amazon “riconosce il valore aggiunto delle relazioni industriali” ma nel sito Amazon PSR2 in Viale Germania a San Salvo c’è un disallineamento rispetto alle policy degli altri siti: aspetto evidenziato da lavoratori trasferiti da altri siti che hanno subito notato la distonia rispetto alla loro permanenza nel network. Già sui trasferimenti negati e 104: si ravvisa una gestione rigida e distante delle richieste di trasferimento presso altri siti, nonostante la presenza di necessità certificate di avvicinamento al domicilio come la legge 104 e gravi esigenze familiari documentate. Richieste formalmente motivate che non trovano considerazione: assistenza a familiari fragili di salute, quindi di dignità personale non di agi e preferenze. La legge 104 non può essere trattata come un fastidio organizzativo stante che, da segnalazioni, sembrerebbe limitare l’accesso ai ruoli di responsabilità, tanto che se fosse confermato, l’inclusione di lavoratori nei percorsi di sviluppo risulterebbe uno slogan da report aziendale e non pratica concreta creando una disparità sostanziale.
Altro disallineamento importante è sulla job rotation che non può restare una dichiarazione formale: nonostante vi siano lavorazioni pesanti che andrebbero effettuate per massimo 4 ore e mansioni che possono avvicendarsi invece risultano operatori bloccati su posizioni usuranti ed alcuni altri obbligati a percorrere oltre 22km in un turno di lavoro oltre all’attività manuale. Ruotare oltre a sgravare la movimentazione manuale dei carichi migliorerebbe anche l’impatto psicologico sul lavoratore a vantaggio di entrambe le parti.
Il diritto alla pausa, recupero psico fisico essenziale certificato, non può essere ostacolato da carichi e pressioni che lo rendono impraticabile o limitata dalla distanza tra l’area break ed “i piani”. Quando un diritto esiste solo sulla carta, non è più un diritto.
Settimane retribuite aggiuntive Amazon le ha eliminate: rappresentavano un sostegno concreto alle famiglie. Oggi quelle settimane vengono ridotte e riformulate, e l’operazione che veniva presentata come un “miglioramento” di fatto si rivela un arretramento. Si tolgono strumenti reali di conciliazione vita-lavoro trasferendo il peso economico e organizzativo sulle famiglie dei lavoratori. La genitorialità non può essere trattata come una voce da tagliare serve invece l’estensione del periodo di fruizione ed il ripristino delle settimane aggiuntive.
Sicurezza e privacy: limiti che devono essere rispettati, troppe le segnalazioni di manager e capisquadra che “assistono” i lavoratori in infermeria oltre al personale medico: i dati sanitari sono dati sensibili, protetti dal GDPR e dalla normativa italiana, non possono essere trattati o utilizzati oltre i limiti di legge. Il datore di lavoro può conoscere solo il giudizio di idoneità, non dettagli clinici. La tutela della riservatezza è parte della dignità del lavoratore.
Carriera, opacità e incertezze: nel sito PSR2, tecnologicamente tra i più avanzati, in cui si effettuano sperimentazioni come: il progetto droni o l’internalizzazione della movimentazione dei semirimorchi; operano lavoratori che svolgono quotidianamente funzioni di coordinamento, gestione operativa e controllo di processo, responsabilità riconducibili a livelli superiori del Contratto Nazionale, le competenze e le responsabilità di queste professionalità, vengono utilizzate senza il riconoscimento formale ed economico, inquadrandole come mansioni ordinarie.
Si aggiunga che su numerose candidature solo alcuni superano i panel di selezione ma molti (troppi) non ricevono alcun riscontro chiaro sugli esiti o sulle motivazioni dell’esclusione. Sulle candidature sono accaduti fatti che destano curiosità: diverse sono le esclusioni di lavoratori casualmente iscritti al sindacato quasi da far pensare che l’appartenenza sindacale costituisca ostacolo alla carriera; mentre invece alcuni successi hanno collocato in posizioni di comando diversi coniugi di ruoli apicali. Una casualità, questa, unica del PSR2 di San Salvo: strettissime parentele tra AM (Capi Area) e HR (Risorse Umane) tanto che laddove un responsabile di Risorse Umane si trovi ad arbitrare un processo tra un Capo Area (suo coniuge) ed un operatore diventa difficile per quest’ultimo sentirsi garantito senza avere il dubbio del conflitto di interessi. Una dinamica che contribuisce a generare sfiducia e dubbi forse legittimi, la quale sollevata dalla FIT CISL nel sito e poi riportato in un verbale apposito ha prodotto l’unico risultato di ingenerare una fitta tensione.
“Non siamo di fronte a episodi isolati ma ad un modello organizzativo che pretende sempre di più e riconosce sempre meno.” Affermano le RSA FIT CISL dello stabilimento : “questa non è solo una nostra percezione ma ci viene riportato puntualmente ogni volta da ben 4 assemblee di 100 lavoratori che non si erano incontrati prima. Tra l’altro proprio in occasione del volantinaggio per informare le lavoratrici e i lavoratori dell’ultima assemblea sindacale, l’azienda ha scelto di relegarci in un’area marginale del sito, lontana dall’ingresso principale (utilizzato dalla maggior parte del personale) confinando il sindacato in un angolo per limitarne l’efficacia, colpendo un diritto di tutti. Non accettiamo che l’attività sindacale venga tollerata solo quando non disturba, la libertà sindacale non è una concessione aziendale ma un diritto collettivo garantito dallo Statuto dei Lavoratori e dalla Costituzione Italiana. La libertà non si sposta di qualche metro per essere meno visibile: la libertà si difende. Sempre disponibili al confronto che più volte abbiamo cercato noi ma finora ci sembra di essere abusati della nostra collaboratività”. chiosano i rappresentanti sindacali aziendali della FIT CISL Abruzzo Molise- “Riteniamo che il comprimere diritti consolidati ed ignorare situazioni di fragilità evidenti dipenda dalla giovane età dello stabilimento che ha sicuramente bisogno dell’intervento di Amazon Italia per trovare quell’ equilibrio che manca.”- Dichiarazione che descrive un periodo di lassismo e continui rimandi rispetto a quanto formalmente siglato in diversi verbali di incontro, dove era stato appositamente condiviso l’impegno a calendarizzare un incontro bimestrale con Amazon Italia stante la stratificazione di diverse problematiche ormai consolidatesi in consuetudini. Totale il supporto della Segreteria Interregionale FIT CISL Abruzzo Molise affinchè attraverso relazioni industriali più efficaci arrivino risposte concrete alle troppe problematiche stagnanti che rischiano di minare l’engagement dei lavoratori.

Le RSA FIT CISL PSR2

Comunicato stampa

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