Il Teatro San Filippo ha ospitato un nuovo appuntamento dei Cantieri dell’Immaginario con uno spettacolo dedicato a Gioacchino Rossini, prodotto da TeatroZeta. L’iniziativa ha proposto un approfondimento sulla figura del compositore, alternando musica, narrazione e teatro in un percorso dedicato alla sua vita e alla sua produzione artistica.
Lo spettacolo ha ripercorso le principali tappe del percorso umano e professionale di Rossini attraverso una narrazione costruita come una conversazione durante una cena, nella quale si sono inseriti episodi biografici, curiosità e riferimenti alle opere che ne hanno segnato la carriera. In scena Manuele Morgese, autore anche della regia, affiancato dal maestro Nicolas Giusti, docente del Boston Conservatory at Berklee, che ha curato la direzione e l’esecuzione musicale delle pagine rossiniane.
La programmazione è poi proseguita sulla Scalinata di San Bernardino con “Dell’amore, della guerra e degli ultimi”, di Stefano Francioni Produzioni, proposto dal Teatro Stabile d’Abruzzo e interpretato da Stefano Fresi, Cristiana Polegri ed Egidio Marchitelli.
1500 persone hanno riempito la Scalinata di San Bernardino, partecipando con grande coinvolgimento a uno spettacolo che ha trasformato la piazza in un grande coro collettivo. Il pubblico ha accompagnato gli interpreti cantando alcuni dei brani più celebri di Fabrizio De André, condividendo un omaggio costruito sulla musica, sulla memoria e sull’umanità del cantautore.
Lo spettacolo ha portato sul palco un percorso dedicato all’opera di Fabrizio De André attraverso l’alternanza di canzoni, testi, riflessioni e brani tratti da interviste e scritti del cantautore. Il racconto ha sviluppato alcuni dei temi più ricorrenti della sua produzione artistica, dall’amore alla guerra, fino all’attenzione rivolta agli ultimi e alle persone ai margini della società, accompagnato da esecuzioni musicali dal vivo affidate agli interpreti in scena.
“L’obiettivo non è emulare De André, ma rendergli omaggio attraverso la forza delle sue parole e della sua musica – ha sottolineato Stefano Fresi. – L’amore crea sempre confusione, le guerre sono sempre presenti e gli ultimi sono sempre ultimi: per questo i suoi testi continuano a parlarci e a mantenere una straordinaria attualità”.
Al termine della serata, ancora visibilmente emozionato, l’attore ha affidato ai social il suo ringraziamento alla città: “Sono ancora grondante di sudore, ma soprattutto di emozioni. Grazie, L’Aquila”.
Per Fresi, quello nel capoluogo abruzzese è stato anche un ritorno dal forte valore personale. L’attore ha ricordato il legame con la città, dove ha studiato al Conservatorio, sottolineando inoltre il significato del nome stesso della rassegna, Cantieri dell’Immaginario, che richiama il lavoro artigianale, la visione e la creatività: una combinazione che ha definito “la situazione perfetta”.
I Cantieri dell’Immaginario proseguono questa sera, martedì 21 luglio, alle 21.30, sulla Scalinata di San Bernardino, con “Fiabe in musica raccontate dalle voci del cinema”, produzione dei Solisti Aquilani.
Lo spettacolo vedrà protagonisti I Solisti Aquilani, diretti al pianoforte da Paolo Vivaldi, insieme a Emanuela Rossi e Francesco Pannofino, tra le più note voci del cinema e del doppiaggio italiano. Il programma propone una selezione di fiabe raccontate attraverso il dialogo tra musica dal vivo e narrazione, con un repertorio pensato per valorizzare il rapporto tra parola e musica e offrire al pubblico un percorso dedicato ai grandi racconti della tradizione.
Comunicato stampa







































