Cosa stai cercando?...
Home » In Abruzzo 199 aggressioni a operatori sanitari nel 2025

In Abruzzo 199 aggressioni a operatori sanitari nel 2025

Resi noti i dati dell'Osservatorio sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie. Ad essere coinvolte soprattutto le donne.

In Abruzzo, nel 2025, sono 199 gli episodi di aggressione a operatori sanitari e sociosanitari, per un totale di 300 operatori coinvolti.

È quanto emerge, a livello regionale, dai dati della Relazione annuale dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie pubblicata sul sito del ministero della Salute.

Ad essere coinvolte soprattutto le donne, secondo l’articolo pubblicato dall’Ansa Abruzzo: oltre il 70%, contro il 30% degli uomini.

La fascia di età più rappresentata, emerge dal report, è quella tra 40 e 49 anni (oltre il 31% rispetto al totale). In particolare, gli episodi hanno riguardato nel 14,7% dei casi persone fino a 29 anni, nel 21,6% dei casi operatori tra i 30 e i 39 anni, nel 21,1% dei casi persone tra i 50 e i 59 anni e nell’11,6% dei casi operatori over 60. Quasi il 60% (59,6%) degli operatori coinvolti è rappresentato da infermieri, il 14,3% da medici e il 10,4% da Oss.

Gli eventi si verificano principalmente nei giorni feriali (il 90% circa), nel 51% circa dei casi di mattina, nel 31% di pomeriggio, il resto di notte.

Il setting di maggiore incidenza è quello ospedaliero (67,5%, contro il 32,5% del territorio). In ospedale le aggressioni riguardano soprattutto aree di degenza (36,8% dei casi), pronto soccorso (29,3%) e Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (25,6%). Nel territorio le maggiori frequenze di incidenza si registrano in istituti penitenziari (35,9%). La tipologia di aggressione più frequente è quella verbale (70,3%), seguita da quella fisica (21,8%).

L’aggressore tipo è l’utente-paziente (62,4%), seguito dal parente-caregiver-conoscente (34,5%).

CONDIVIDI

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI

Spazio Pubblicitario

SEGUICI SU

FACEBOOK

LIKE

ARCHIVI
Archivi