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Celano, la luce come strumento per raccontare la storia

Successo per il convegno al Castello Piccolomini e per l’inaugurazione della mostra SCART

Grande partecipazione e alto profilo scientifico per il convegno “Luce che racconta la storia. Progettare l’illuminazione per la valorizzazione dei beni culturali”, che si è svolto giovedì 7 maggio nella suggestiva cornice del Castello Piccolomini. Promosso dal Gruppo Hera, Hera Luce, D.M. Engineering Led s.r.l. e Comune di Celano, l’appuntamento ha riunito esponenti della comunità scientifica, progettisti e professionisti del settore illuminotecnico per approfondire il ruolo strategico della luce nella valorizzazione del patrimonio storico e artistico.

Al centro del dibattito, temi chiave come l’integrazione tra restauro e progettazione illuminotecnica, la luce come driver di attrattività dei siti culturali, la fruizione notturna quale leva di sviluppo sociale e turistico dei territori, oltre agli aspetti legati a sostenibilità, efficienza energetica e tutela ambientale.

Un approccio innovativo che mette al centro la capacità della luce di “raccontare” i luoghi, rendendoli più accessibili, inclusivi e vivi anche nelle ore serali, nel pieno rispetto dei vincoli architettonici e paesaggistici.

“L’illuminazione architetturale rappresenta oggi uno strumento fondamentale per valorizzare il patrimonio storico, perché consente di leggere e interpretare i monumenti anche di notte, senza tradirne l’identità – ha dichiarato Alessandro Battistini, Amministratore Delegato di Hera Luce –. Con progetti come quello di Celano, Hera Luce porta avanti un modello che integra innovazione tecnologica, sostenibilità e rispetto dei contesti storici, contribuendo a costruire città più attrattive e consapevoli del proprio valore culturale”.

Il convegno, patrocinato da Regione Abruzzo, Provincia dell’Aquila, AIDI – Associazione Italiana di Illuminazione, APIL, ASSORESTAURO, International Dark Sky Association e Unione Astrofili Italiani, ha rappresentato anche un’importante occasione di aggiornamento professionale, con il riconoscimento di 4 crediti formativi per architetti, periti e geometri.

Nel corso della giornata è stata inoltre inaugurata, all’interno del Castello, la mostra “SCART – Il lato bello del rifiuto”, che resterà aperta al pubblico fino al 31 ottobre. Il progetto artistico del Gruppo Hera propone un percorso espositivo immersivo che trasforma materiali di scarto industriale e urbano – plastica, metalli, componenti tecnologici – in opere d’arte, installazioni e sculture capaci di sorprendere e far riflettere. Non si tratta solo di un’esposizione, ma di un vero e proprio racconto visivo sull’economia circolare: gli oggetti destinati a essere scartati acquisiscono una nuova identità, diventando strumenti per interrogarsi sul valore delle risorse e sul rapporto tra consumo e sostenibilità.

“SCART nasce proprio con l’obiettivo di dimostrare che ciò che viene considerato rifiuto può trasformarsi in risorsa, bellezza e cultura – ha spiegato Maurizio Giani, Direttore Marketing di Herambiente e ideatore del progetto SCART –. Attraverso l’arte riusciamo a rendere immediati e accessibili temi complessi come il riuso e l’economia circolare, stimolando una riflessione concreta sui nostri comportamenti quotidiani”.

L’esposizione dialoga con gli spazi storici del Castello Piccolomini, creando un contrasto suggestivo tra antico e contemporaneo e rafforzando il legame tra sostenibilità ambientale e cultura.

Comunicato stampa

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