Sarà una giornata dedicata alla ricerca e all’innovazione terapeutica, ma anche – e soprattutto – alla persona, alla qualità della vita e alla necessità di accompagnare pazienti e famiglie lungo tutto il percorso della malattia. Con questo spirito la Sezione AIL di Pescara celebrerà domani, domenica 21 giugno, la Giornata Nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma, promuovendo a Casa AIL, in via Rigopiano 88/12, un incontro aperto alla cittadinanza, ai pazienti, ai familiari, ai volontari e a quanti desiderano approfondire il significato più autentico della cura in ambito ematologico.
L’appuntamento è in programma alle ore 18.00 con il convegno dal titolo “Curare oltre la terapia: volontariato, supporto psicologico e nutrizione oncologica”, un tema che riassume con chiarezza la visione che guida da anni il lavoro di AIL Pescara: accanto alle terapie, alla ricerca e all’assistenza sanitaria, è indispensabile costruire una rete capace di prendersi cura della persona nella sua interezza, rispondendo non solo ai bisogni clinici, ma anche a quelli emotivi, relazionali, nutrizionali e sociali.
La Giornata Nazionale AIL, che si celebra ogni anno il 21 giugno, nasce proprio con questo obiettivo: richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’impegno dell’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma nella lotta ai tumori del sangue, raccontando i progressi della ricerca e dell’innovazione terapeutica, ma anche il valore dell’assistenza quotidiana, dell’ascolto e della presa in carico globale del paziente. È una giornata che invita a guardare oltre la dimensione strettamente clinica e a riflettere su cosa significhi davvero affrontare una malattia ematologica: terapie e ricoveri, certo, ma anche paura, incertezza, cambiamenti profondi nella vita quotidiana, lunghi periodi di cura, spostamenti, fragilità psicologica, bisogno di orientamento e di una rete di sostegno capace di non lasciare solo nessuno.
È proprio da questa consapevolezza che nasce la scelta della sezione pescarese di dedicare l’incontro di domani al tema del “curare oltre la terapia”, portando al centro tre dimensioni fondamentali del percorso assistenziale: il volontariato, come presenza concreta e discreta accanto ai pazienti e alle loro famiglie; il supporto psicologico, indispensabile per affrontare il peso emotivo della malattia e delle cure; la nutrizione oncologica, parte integrante di un percorso che guarda al benessere complessivo della persona e alla sua qualità di vita. A questi servizi si affianca anche la fisioterapia, ulteriore tassello di un’assistenza che vuole accompagnare il paziente in modo completo, aiutandolo a sostenere la fatica fisica e il recupero funzionale durante e dopo le terapie.
Si tratta di servizi che AIL Pescara offre gratuitamente ai pazienti, nella convinzione che il sostegno psicologico, il supporto della dietista oncologica e la fisioterapia non siano elementi accessori, ma strumenti concreti di cura, capaci di alleggerire il peso della malattia e di migliorare la qualità della vita durante il percorso terapeutico. L’obiettivo è quello di affiancare all’eccellenza clinica una presa in carico più ampia e più umana, che sappia rispondere anche ai bisogni meno visibili, ma non per questo meno importanti, di chi affronta un tumore del sangue.
Nel corso dell’incontro interverranno la Presidente della Sezione AIL di Pescara Antonella De Angelis, il Direttore della UOC di Ematologia dell’Ospedale di Pescara Mauro Di Ianni, la psicologa e psicoterapeuta Giulia Di Francesco, la biologa nutrizionista Laura Masini e la psicologa AIL Pescara Martina Sapienza. A moderare sarà la giornalista Alessandra Portinari. L’appuntamento sarà inoltre arricchito dalla partecipazione musicale del Duo Teiwaz, con Ilaria Nallira al violino e Mirko Iannucci alla fisarmonica, in un contesto pensato per unire informazione, riflessione e vicinanza umana.
La scelta di celebrare la Giornata Nazionale AIL proprio all’interno di Casa AIL non è casuale. Casa AIL rappresenta infatti uno dei luoghi più significativi in cui la sezione di Pescara traduce ogni giorno il concetto di cura in accoglienza, sostegno e presenza concreta. È qui che vengono ospitati gratuitamente i pazienti in cura presso il reparto di Ematologia dell’Ospedale di Pescara, insieme a un caregiver, offrendo loro un ambiente familiare, vicino al luogo delle cure, in grado di alleggerire il peso degli spostamenti, dei costi, della solitudine e della fatica organizzativa che la malattia spesso comporta.
Per molte famiglie, poter contare su una struttura come Casa AIL significa affrontare il percorso terapeutico con un punto di riferimento in più, con la possibilità di sentirsi accolti e accompagnati in un momento segnato da fragilità e incertezza. Significa riconoscere che il percorso di cura non riguarda solo il paziente, ma coinvolge l’intero nucleo familiare, che a sua volta ha bisogno di sostegno, orientamento e vicinanza. È anche per questo che la Giornata Nazionale AIL, a Pescara, assume il valore di un’occasione pubblica per raccontare una visione della cura che non si esaurisce nell’atto medico, ma si estende all’ascolto, alla relazione, alla protezione e alla qualità della vita.
“La Giornata Nazionale AIL – dichiara la Presidente di AIL Pescara Antonella De Angelis – rappresenta per la nostra associazione un momento di grande valore, perché ci permette di condividere con la comunità il senso più profondo del nostro impegno accanto ai pazienti e alle loro famiglie. Quando parliamo di leucemie, linfomi e mieloma, parliamo di malattie che irrompono nella vita delle persone e la cambiano radicalmente, imponendo terapie, attese, timori, spostamenti, nuovi equilibri familiari e un carico emotivo spesso molto pesante. Per questo crediamo che la cura non possa fermarsi alla dimensione clinica, ma debba abbracciare tutto ciò che aiuta la persona a sentirsi sostenuta, compresa, accolta e accompagnata. La scelta del tema “Curare oltre la terapia” nasce esattamente da questa consapevolezza: non esiste vera cura se non c’è attenzione alla dimensione umana, psicologica, relazionale e sociale del paziente”.
“La nostra sezione vive ogni giorno accanto ai pazienti del reparto di Ematologia di Pescara e alle loro famiglie e conosce bene la complessità del percorso terapeutico – prosegue De Angelis –. Conosce il peso dei viaggi, delle lunghe cure, delle attese, del disorientamento, della necessità di avere accanto una persona di riferimento. Per questo, accanto al sostegno alla ricerca e alla collaborazione con il reparto, AIL Pescara ha scelto di investire in servizi concreti che aiutino davvero le persone a sostenere il peso della malattia. Casa AIL è una delle espressioni più forti di questo impegno: non è soltanto una struttura di accoglienza, ma un luogo di protezione, di ascolto e di dignità, in cui il paziente può trovare un ambiente sereno vicino al luogo di cura e il caregiver può restare al suo fianco senza essere travolto da ulteriori difficoltà organizzative ed economiche”.
“A questo si affianca un altro aspetto per noi fondamentale: offrire gratuitamente servizi che rendano il percorso terapeutico più sostenibile e più umano. Il sostegno psicologico, il supporto della dietista oncologica e la fisioterapia sono strumenti preziosi, perché aiutano il paziente a non sentirsi ridotto alla malattia, ma accompagnato nella sua interezza. Significa prendersi cura della persona anche nella gestione della paura, della stanchezza, delle difficoltà legate all’alimentazione, al recupero fisico e alla qualità della vita durante e dopo le terapie. È questa l’idea di cura che AIL Pescara porta avanti ogni giorno: una cura che si affianca alla medicina e che mette al centro la persona, con i suoi bisogni concreti, la sua fragilità e le sue risorse”.
“Ogni paziente accolto a Casa AIL, ogni famiglia che qui trova un sostegno, ci ricorda che il concetto di cura deve essere sempre più ampio e inclusivo – aggiunge la Presidente –. Non si tratta solo di combattere la malattia, ma di aiutare la persona a vivere il percorso terapeutico nel modo più umano possibile, garantendo ascolto, vicinanza, presenza e strumenti utili a migliorare la qualità della vita. La Giornata Nazionale AIL è il momento in cui tutto questo viene condiviso con la città, perché la lotta ai tumori del sangue non riguarda soltanto chi si ammala, ma chiama in causa l’intera comunità”.
L’appuntamento del 21 giugno vuole essere dunque anche un’occasione per ribadire il ruolo del volontariato e della rete associativa nel costruire una medicina più vicina alle persone, capace di intercettare bisogni che spesso restano silenziosi: il bisogno di una casa vicino all’ospedale, di un confronto psicologico, di un sostegno pratico, di un accompagnamento nutrizionale, di un recupero fisico, di una parola giusta nel momento giusto. Celebrare la Giornata Nazionale AIL a Casa AIL significa dare un volto concreto a questo impegno e affermare con chiarezza che nessuno deve sentirsi solo di fronte a una malattia del sangue.
Accanto all’incontro promosso da AIL Pescara, la giornata del 21 giugno sarà segnata anche da un’altra iniziativa di grande rilievo sul piano dell’informazione e del supporto ai pazienti: per dodici ore consecutive, dalle 8.00 alle 20.00, sarà infatti attivo il Numero Verde nazionale AIL 800 22 65 24, attraverso il quale un team di ematologi risponderà gratuitamente a dubbi, domande e richieste di orientamento da parte di pazienti, familiari e cittadini. Uno strumento prezioso, che conferma ancora una volta la volontà dell’Associazione di essere presente non solo nei grandi progetti di ricerca e assistenza, ma anche nell’ascolto diretto delle persone e nel bisogno, spesso urgente, di ricevere informazioni corrette, affidabili e tempestive.
Comunicato stampa








































