Alla luce delle notizie apparse oggi sulla stampa, la nostra preoccupazione non può che aumentare. È quanto afferma il Presidente di Confesercenti Marsica, Filibero Figliolini. La bloccatura in Commissione Giustizia del Senato degli emendamenti Pd e Cinque Stelle, per la salvezza definitiva dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano, è solo l’ultima battuta di arresto di un percorso legislativo difficile e pieno di incertezze ma che auspichiamo possa ancora portare ad una soluzione definitiva, che garantisca il mantenimento di questo importante presidio di giustizia sul nostro territorio. Siamo intervenuti spesso in questi anni sul tema, pertanto appare quasi ripetitivo tornare sugli effetti negativi che la chiusura del Tribunale di Avezzano avrebbe per il servizio della giustizia e per i cittadini che ne usufruiscono, ma anche per le condizioni socio-economiche dell’intero territorio marsicano. Sono evidenti a tutti le ripercussioni che vi sarebbero sulle imprese a seguito della soppressione della sede giudiziaria: riduzione delle assunzioni da parte delle imprese esistenti, diminuzione della creazione di nuove imprese, aumentato dei costi di accesso alla giustizia dovuti alla distanza ed al tempo necessario per raggiungere il nuovo tribunale, ma soprattutto la sicurezza che tocca tutte le attività di commercio e artigianato, che vedrebbe ulteriormente aggravata la già difficile situazione che viviamo. Come potremmo sperare, prosegue il Presidente Figliolini, di vedere aumentata la sicurezza della nostra Città e di tutto il comprensorio e quindi degli stessi imprenditori senza la presenza del Tribunale e dei servizi di polizia giudiziaria ad esso afferenti? La battaglia per la difesa del nostro tribunale non si deve fermare. Da parte nostra continuiamo a garantire la massima collaborazione e siamo pronti ad intraprendere qualsiasi forma di protesta, per sentire forte la voce delle imprese. Facciamo appello alla politica tutta, perché continui a seguire da vicino la vicenda e l’iter parlamentare del decreto. Siamo pienamente d’accordo con il Comitato per la salvaguardia dei tribunali, con i sindaci e i presidenti degli ordini professionali, quanto chiede, su questo tema fondamentale per le nostre comunità, l’unità politica e di mettere da parte la battaglia di bandiera.







































