Presso il Circolo Tennis Avezzano, struttura che oggi vanta oltre 450 tesserati FITP, si è concluso il torneo invernale a squadre, giunto alla terza edizione consecutiva e dedicato alla memoria del Professor Pino Brancato, figura amatissima del circolo e del tennis provinciale.
L’occasione ha visto partecipanti e soci ritrovarsi presso il ristorante “Le Virtù” di Avezzano per condividere un momento di convivialità e celebrare insieme la conclusione della manifestazione, con la consegna dei premi alle squadre e ai singoli che si sono distinti nel corso del torneo.
Un torneo che, numeri alla mano, si è sviluppato nell’arco di 5 mesi, coinvolgendo 15 squadre e 90 giocatori, con 38 incontri tra squadre, 228 singolari disputati e 38 doppi, per un totale complessivo di oltre 330 ore di gioco.
Alla serata erano presenti i componenti del direttivo e il Presidente, Avv. Filippo Paolini, che ha rivolto un sentito saluto e ringraziamento a tutti i partecipanti e a quanti hanno contribuito alla riuscita dell’evento, illustrando al contempo i programmi futuri del Circolo, improntati a una costante crescita e rinnovamento della struttura.
Il direttore del torneo, Pierluigi Rossi, anche ufficiale di gara FITP, nel suo intervento ha voluto ricordare la figura del Professor Pino Brancato, sottolineandone anzitutto le qualità umane e il ruolo ricoperto come fiduciario provinciale degli ufficiali di gara FITP. Ha inoltre evidenziato l’importanza di una manifestazione che, anno dopo anno, riesce a coniugare passione sportiva, competizione e amicizia, rappresentando un’occasione preziosa per tutti i partecipanti di uno stesso circolo di crescere soprattutto sotto il profilo umano, prima ancora che sportivo.
Numerose le novità introdotte in questa edizione, così come quelle già in programma per il prossimo anno. Tra queste, è stato anticipato il cambio di stile del torneo, che passerà dall’ambientazione western a quella dell’Impero Romano.
Particolarmente apprezzato è stato anche il momento di confronto e condivisione che si è svolto nel corso della serata: uno scambio di idee spontaneo e costruttivo, durante il quale ciascun partecipante, microfono alla mano, ha potuto esprimere il proprio pensiero, non solo sul torneo ma anche sulle prospettive future del Circolo.
Un’esperienza che, ancora una volta, ha dimostrato come lo sport sappia unire, rafforzando legami e valori che vanno ben oltre il campo da gioco.







































