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Consiglio comunale L’Aquila, via libera al Piano sociale di zona

Interventi per 10 milioni di euro l’anno

CGIL: «Comune L'Aquila insensibile ai bisogni fasce più deboli»

Il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato stamani il Piano sociale distrettuale di zona per il triennio 2023-2015. Il provvedimento ha ottenuto 16 voti a favore e 9 astensioni.

La deliberazione, illustrata in aula dall’assessore alle Politiche sociali, Manuela Tursini, prevede 7 assi tematici, in relazione ai servizi e alle politiche da realizzare: obiettivi essenziali del servizio sociale; disabilità e non autosufficienza, il supporto al caregiver familiare e altre fragilità; contrasto alla povertà e inclusione sociale; famiglia, diritti e tutela dei minori, child guarantee; prevenzione istituzionalizzazione e invecchiamento attivo; Giovani e young guarantee; Empowerment femminile, contrasto alla violenza di genere e prima infanzia.

Con il provvedimento, l’Aula ha dato il via libera anche agli schemi di accordo di programma con l’Asl e del regolamento di accesso ai servizi sociali, strumenti necessari per dare attuazione al piano di zona, nonché alla convenzione per l’integrazione socio sanitaria stipulata tra Comune e Asl, per l’integrazione socio sanitaria.

Il valore del piano di zona è stimato in 10 milioni di euro interventi per l’anno per il 2023 e 2024, “nel 2025 l’importo scende leggermente, senza però compromettere l’erogazione dei servizi, sia quantitativamente che qualitativamente – ha commentato l’assessore Tursini – la Regione, cui il piano sarà inviato oggi stesso, contribuirà con circa 2 milioni e 200mila euro, a circa 800mila euro ammonta l’impegno previsto dal Comune con fondi diretti, mentre il resto sarà finanziato con il Pnrr e con i trasferimenti per il Piano famiglia, Pon inclusione, assistenza indiretta e così via. Grazie a questo piano – ha concluso l’assessore Tursini – si rafforza l’azione dell’amministrazione comunale per i servizi di prossimità, per l’assistenza nei confronti della fragilità a 360 gradi e per favorire una reale inclusione sociale concreta ed efficace. Non è un caso che la denominazione assegnata al documento sia ‘Includere per contrastare le fragilità’”.

Il Consiglio ha poi approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato nel corso dei lavori di stamani (primo firmatario, Livio Vittorini, Fdi), riguardante l’ondata di furti, in particolare nelle frazioni dell’Aquila. Il documento impegna il sindaco e la giunta a promuovere un’ulteriore azione di sensibilizzazione nei confronti di questore e prefetto per contrastare l’ondata di furti “che quotidianamente si stanno verificando nelle frazioni della nostra città”. L’ordine del giorno chiede anche l’impegno dell’amministrazione attiva “per l’integrazione e l’ampliamento dei punti luce nelle zone sprovviste e alla manutenzione straordinaria finalizzata al ripristino degli impianti sull’intero territorio comunale, soprattutto nelle aree a maggiore densità di cantieri, al fine di contribuire a una maggiore efficacia dei controlli delle forze dell’ordine”. Viene inoltre sollecitato anche il contributo della Polizia municipale alle forze di polizia attraverso apposite turnazioni e possibili assunzioni, e si chiede inoltre di “prevedere sulle vie di accesso delle frazioni dei sistemi di videosorveglianza con funzioni deterrenti e repressive, non sono per gli episodi legati ai furti”, ma anche quale valido supporto alle attività delle forze di polizia.

Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati, contiene informazioni confidenziali e riservate, tutelate legalmente dal Regolamento UE n.679/2016 e da leggi civili e penali in materia, ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato, il quale è l’unico autorizzato ad usarlo, copiarlo e, sotto la propria responsabilità, diffonderlo. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente, distruggendone l’originale, ed è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone non autorizzate costituisce condotta punibile penalmente ai sensi degli artt.616 e 618 c.p.p. e che tutti i danni che dovessero derivare, al mittente o a terzi, a causa di tale illecita condotta saranno oggetto di tutela risarcitoria ex art.2043 c.c. dinanzi alla competente autorità giudiziaria.

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