“Lo Stato deve assumersi la responsabilità di fermare episodi di questo tipo e non può scaricarli sulle città. Serve pugno duro, perché non si può lasciare che persone, spesso senza fissa dimora, agiscano indisturbate. Siamo vicini alla giovane coinvolta, alla quale esprimiamo sincera solidarietà”.
Sono questi i principi richiamati dal sindaco Giovanni Di Pangrazio in merito all’episodio della presunta violenza sessuale ai danni di una giovane residente in un comune della Marsica, che sarebbe stata perpetrata da uno straniero proveniente da un altro centro del territorio.
“Nel pieno rispetto del lavoro degli inquirenti e degli accertamenti ancora in corso – dichiara il sindaco di Avezzano – ci troviamo di fronte a un episodio che richiede la massima attenzione e una risposta ferma.
Qualora le responsabilità venissero accertate, chi si è reso autore di un gesto tanto grave dovrà risponderne senza alcuna indulgenza. Non possono esserci giustificazioni per chi sceglie di approfittare della vulnerabilità altrui.
Desidero inoltre ringraziare la nostra concittadina che ha saputo riconoscere tempestivamente una situazione di pericolo e ha dato immediatamente l’allarme, consentendo il rapido intervento dei Carabinieri.
Le città italiane si confrontano sempre più spesso con situazioni di marginalità sociale e con la presenza di soggetti che sfuggono a percorsi di controllo, a volte senza fissa dimora. Fenomeni che richiedono regole chiare, verifiche costanti e un’efficace azione di prevenzione e sicurezza.
Lo Stato, le istituzioni, le famiglie, la scuola e l’intera comunità sono chiamati a fare la propria parte. Nessuno può sottrarsi a questo compito”.
Comunicato stampa






































