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Emergenza Marche: colonna mobile dell’Abruzzo a Senigallia

Firmata ieri la prima Ordinanza che nomina il Presidente della Regione Marche, Acquaroli, Commissario delegato e introduce le prime misure utili alla popolazione.

Il Dipartimento della Protezione Civile, la Regione Marche, le Prefetture e i Comuni interessati continuano ad operare in continuo raccordo per fronteggiare gli effetti della forte ondata di maltempo che il 15 settembre ha colpito i territori delle Province di Ancona e Pesaro-Urbino.

Le attività sono prioritariamente concentrate sulla ricerca dei dispersi, sull’assistenza della popolazione colpita, sulla pulizia delle strade e la messa in sicurezza del territorio, sul ripristino dei servizi essenziali, in alcune zone.

A seguito dello stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei Ministri – il 16 settembre – il Capo Dipartimento, Fabrizio Curcio, ha firmato ieri la prima Ordinanza che nomina il Presidente della Regione Marche, Acquaroli, Commissario delegato e introduce le prime misure utili all’assistenza della popolazione e alla gestione dei territori colpiti.

Interventi. Oltre all’attivazione delle organizzazioni de volontariato regionale, il Dipartimento ha coordinato l’impiego delle risorse provenienti dal resto dell’Italia e afferenti alle colonne mobili delle regioni e delle organizzazioni nazionali di volontariato. In particolare la colonna mobile della Regione Emilia Romagna è operativa con squadre e attrezzature speciali nel Comune di Ostra, dove operano anche squadre dell’Associazione Nazionale Alpini. La colonna mobile della Regione Abruzzo è invece giunta a Senigallia con idrovore e altri mezzi per far fronte alle criticità idrogeologiche.

Sono inoltre al lavoro nella Provincia di Pesaro-Urbino i volontari dell’organizzazione nazionale Misericordie d’Italia. Complessivamente sono oltre 780 i volontari impegnati nei territori colpiti.

Ma il sistema di protezione civile è attivo con tutte le sue componenti e strutture operative, con centinaia di uomini fra Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza dedicati tra le altre ad attività di soccorso tecnico urgente, messe in sicurezza del territorio, antisciacallaggio.

Viabilità e servizi essenziali. Permangono difficoltà alla viabilità stradale che richiedono l’intervento di pulizia del manto. La linea ferroviaria Rimini-Ancona è stata ripristinata, grazie agli interventi di Rfi, dopo l’interruzione dovuta al maltempo. Sono inoltre consistentemente ridotte il numero delle disalimentazioni elettriche che richiedono interventi puntuali di squadre di tecnici.

Ordinanza del Capo Dipartimento. Fabrizio Curcio ha firmato la prima Ordinanza di protezione civile, a seguito dello stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei Ministri il 16 settembre. In particolare il Presidente della Regione Marche è nominato, con l’ordinanza, Commissario delegato e ha il compito di predisporre un piano degli interventi urgenti che contempla il soccorso e l’assistenza della popolazione coinvolta nell’emergenza, la rimozione delle situazioni di ulteriore pericolo, il ripristino dei servizi pubblici e delle infrastrutture, le attività di gestione dei rifiuti, delle macerie e dei detriti e la continuità amministrativa nei territori interessati dall’evento.

Il provvedimento prevede inoltre tra le altre misure l’assegnazione dei contributi di autonoma sistemazione alle famiglie la cui abitazione sia stata distrutta, anche in parte, o sia stata sgomberata.

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