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Entra nel vivo al Senato la battaglia sul Ddl Zan

Per la Lega servirebbe più tempo. No di Pd-M5S-Leu. Italia Viva: "Intesa possibile"

A otto mesi dal voto alla Camera, il disegno di legge Zan entra oggi nell’arena del Senato. Per Ivan Scalfarotto, sottosegretario all’Interno di Italia viva “sarà il Vietnam”, vista la guerra che si attende fra ostruzionismo, voti segreti e selve di emendamenti dei contrari.

I meno pessimisti invece evocano “il circo”, più innocuo ma plateale, si legge sull’Ansa.

Del resto non si esclude che la discussione, al via dalle 16.30 in Aula, possa non cominciare nemmeno. E’ questa l’ultima carta che giocherà il fronte del ‘no’ – con Lega e Forza Italia in testa – chiedendo più tempo per una mediazione (finora non riuscita), per limare il testo e blindarlo. Fuori dal Palazzo però associazioni e collettivi legate al mondo lgbt annunciano che faranno sentire la loro voce, in contemporanea all’Aula, per chiedere la “legge Zan senza compromessi”.

Domani in ballo c’è il rinvio della discussione e ritorno alla casella precedente, alias la commissione Giustizia dove il provvedimento è da mesi, ‘ostaggio’ di centinaia di audizioni richieste e ammesse. Contro l’ipotesi del rinvio si scagliano in coro Pd, Leu e Movimento 5 stelle.

La Lega si mostra fiduciosa sulle modifiche ma è pronta a combattere con “tutti gli strumenti possibili”. Non a caso domani il senatore Matteo Salvini interrompe il suo tour al sud – pur non rinunciando ad un minimo di tappe tra Basilicata e Campania – per essere a Palazzo Madama.

“Sono contrario a che si ritorni in Commissione. Dico alla Lega di non fare passi indietro e dico a certa sinistra di non rincorrere le bandierine”.

“Siamo a un passo dal risultato. Farò un appello al buon senso”. Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi ad Agorà estate su Rai 3 parlando del ddl Zan oggi all’esame del Senato. “La proposta di mediazione” al Ddl Zan “che porta il nome di Ivan Scalfarotto allarga le tutele, ma c’è qualcuno che vuol mettere una bandierina e rischia di mandare a ‘carte 48’ tutto” ha aggiunto Renzi che è poi tornato sulle posizioni della Lega invitandola nuovamente a “non fare passi indietro: avete fatto una proposta, quella di Ostellari, che è un passo in avanti per la storia della Lega, è molto diversa da quello che ci aspettavamo e quindi è positiva”.

Certo, ha aggiunto, “non è una soluzione perchè lascia fuori le persone transessuali, ma è comunque un punto molto positivo”.

“Nel pomeriggio sarò a Roma in Senato dove si discute il ddl Zan sul quale Letta vuole veramente sbatterci la faccia e mi spiace perchè le persone che dice di voler tutelare sono da lui usate per fare una battaglia politica”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Maratea.

“La Lega è forza coerente – ha aggiunto – quindi difendere vittime di abusi, violenze, offese è sacrosanto, ma lasciamo fuori i bambini e le educazioni dei bambini da questa battaglia politica.

“Io spero che il ddl Zan venga approvato. Se per fare ciò, ovvero aumentare i voti a disposizione in Aula, è necessario fare piccole modifiche, si facciano piccole modifiche. Il mio appello è rivolto soprattutto ai gruppi parlamentari che alla Camera hanno già votato il testo”. Lo dice il senatore Pd Andrea Marcucci intervenendo a L’Aria che tira su La 7.

“La Lega non vuole approvare il ddl Zan, persegue l’insabbiamento -ha aggiunto – e minaccerà l’ostruzionismo. È evidente che con Salvini non possiamo discutere di diritti”.

“Dobbiamo combattere le discriminazioni e non crearne ulteriori e per questa ragione sul ddl Zan che è una legge liberticida, mi aspetto una riflessione”. Così Wanda Ferro, vicecapogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia intervenendo alla trasmissione Start in onda su Sky tg24.

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