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In Italia solo il 14% dei sindaci sono donne

Il suo messaggio: "Il vero rinnovamento è dare voce ai bisogni delle donne, anche quelle più silenziose, più in difficoltà, alle ragazze piene di speranza e di futuro".

Ogni 8 marzo è l’occasione per misurare i passi avanti fatti dalle donne, ma anche per prendere nuovi impegni e per far avanzare i diritti, le libertà, le azioni positive. Quest’anno è un 8 marzo triste, le donne in Ucraina muoiono, combattono la loro resistenza contro l’oppressore, mentre tante donne russe protestano contro la guerra di Putin e finiscono agli arresti. Ringrazio le Democratiche che hanno voluto celebrare la giornata internazionale della donna con questo bellissimo e colorato evento a sostegno della mia candidatura a Sindaca dell’Aquila. Le donne hanno una grande forza in questa città, sono in ogni luogo, hanno associazioni importanti, vivono ogni giorno la loro fatica di equilibriste del tempo per conciliare il lavoro e la famiglia in una città che non ha una strategia per le donne. Voglio dare voce a questa straordinaria energia femminile, superare i nocivi pregiudizi, una visione politica maschilista e misogina. Il vero rinnovamento è dare voce ai bisogni delle donne, anche quelle più silenziose, più in difficoltà, alle ragazze piene di speranza e di futuro”.

Così la Deputata Stefania Pezzopane ha salutato le tantissime donne presenti nel Palazzetto dei Nobili gremito per la iniziativa organizzata dalle Democratiche, ieri.

“Con le donne scuoteremo la città, supereremo tanti ostacoli per spostarci tutti e tutte verso la città nuova, più accogliente, aperta e moderna. Una città più libera, con più occasioni per le donne, utilizzando meglio le risorse, del Pnrr e dello Stato per rafforzare le opportunità. Nel mio programma, e nell’azione di governo, le donne saranno protagoniste”, ha aggiunto la deputata dem.

“Lontane anni luce dai defenestramenti delle assessore fatti da Biondi per togliere dignità alle donne. In Italia solo il 14% dei sindaci sono donne. Perché prevalgono logiche maschili e vere e proprie prepotenze che rendono la politica e le istituzioni ostili alle donne. Vogliamo rompere questo tetto di cristallo che impedisce alle donne di svolgere funzioni di primo piano. Anche per questo ho superato i dubbi ed ho deciso di candidarmi perché tante donne mi hanno sollecitata, perché molte vedono in me un riscatto, un esempio, un punto di riferimento. Non mi sono sottratta, dobbiamo essere coraggiose. Il coraggio viene sempre premiato. Ringrazio Lorenza Panei, portavoce regionale, Teresa Nannarone portavoce provinciale, Emanuela Di Giovambattista segretaria Pd, Eva Fascetti portavoce L’Aquila e tutte le donne che hanno voluto questo incontro ricco, colorato di mimose, pieno di emozioni. Grazie per questo pomeriggio sorprendente, per le belle parole che mi avete rivolto, per il coraggio che rafforzate in me, per il sogno che condividiamo: una città di donne libere con tante opportunità”, questa la conclusione.

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