Spazio Pubblicitario

INFO MEDIA NEWS
NEWS Politica SLIDE TV

Padovani: “Aree interne sempre più emarginate”

Il segretario regionale PSI: "La situazione abruzzese è particolarmente grave per l'inefficacia, per non dire assenza, delle politiche regionali"

“Anche i Vescovi italiani, che si riuniranno nei prossimi giorni a Benevento, hanno deciso di scendere in campo per le aree interne, elaborando idee guida per un piano di rilancio di ampi territori sempre più emarginati e spopolati. La politica governante assiste inerte al decadimento del tessuto sociale di questi territori, senza rendersi conto che la malattia di parte dell’organismo incide sull’organismo intero, vale a dire su tutto il Paese”.

È quanto dichiara in una nota il segretario regionale PSI, Gianni Padovani.

“La situazione abruzzese è particolarmente grave per l’inefficacia, per non dire assenza, delle politiche regionali. L’Abruzzo è per buona parte “aree interne”, come tutta la Provincia dell’Aquila ma anche parte delle province di Teramo e Chieti. Ma è soprattutto nella provincia aquilana che la situazione è drammatica, dove vaste aree sono “interne” non già per connotazione geografica bensì sociale ed economica. Sono territori carenti di servizi, di opportunità per i giovani, dove i boschi sono enormi ricchezze ma abbandonate, dove l’ambiente non è più curato e quindi degradato, dove la popolazione è invecchiata e scende anno dopo anno per assenza di nuove nascite. Chi ancora oggi vive in queste aree, anche i pochi giovani rimasti, in assenza di solide prospettive di rilancio non potrà rimanervi in futuro”, sottolinea.

“E negli ultimi anni, ci dicono le ultime statistiche, la situazione è ulteriormente peggiorata. Che fare? Si tratta di territori che hanno enormi potenzialità di crescita ma vengono punite anzitutto da mancanza di vision. Occorre che tutti i portatori di interesse (sindaci, associazioni, corpi intermedi, partiti, cittadini) lavorino insieme per un obiettivo comune e condiviso perché agire come comunità è fattore essenziale dello sviluppo locale.
La comunità si esprime nella capacità di elaborare strategie degli attori locali, nel remare tutti nello stesso senso e verso la costruzione di un migliore futuro possibile. Quando le politiche sono efficaci le differenze diventano opportunità, la politica esprime interessi generali e gli amministratori sono direttori d’orchestra di un disegno condiviso di sviluppo radicato nello specifico contesto locale. Questa esigenza di ri-creare anzitutto reti di attori, integrando le migliori esperienze di sviluppo anche delle aree interne, costituisce il presupposto per una crescita economica duratura, proprio perché centrata sui valori e potenziali locali”, aggiunge.

“Alcuni territori crescono, altri declinano, alcune città si sviluppano, altre muoiono: possiamo gestire o subire, sta a noi decidere. Tra pochi giorni in diversi Comuni delle aree interne si vota e tra pochi mesi anche all’Aquila. Dobbiamo impegnarci in prima persona, coinvolgere per davvero i “corpi intermedi” nell’elaborare e proporre qualsiasi progetto rilevante di trasformazione del territorio – spiega – Il tempo s’è fatto breve, occorre una svolta nella qualità della governance locale e regionale. La crescita o la decrescita di una ‘comunità‘ da questo dipendono: dalla qualità dei suoi amministratori, dalla capacità degli attori locali di fare sistema, di coordinare azioni positive verso un disegno condiviso. In tal modo si costruisce e accumula capitale sociale territoriale, un bene immateriale motore primo della crescita civile prima che economica. Sviluppo o declino, non c’è alternativa”, conclude Padovani.

Altre notizie che potrebbero interessarti

Luco dei Marsi: tavolo verde sul “caro carburanti”

Dovrà intervenire anche la Regione. Per gli agricoltori del Fucino "le misure del Governo sono ...
Redazione IMN

Gsa invita a risparmio idrico nei piccoli borghi

Gran Sasso Acqua spa punta sul consumo consapevole dell'acqua
Redazione IMN

Pro Loco San Pelino, presentato nuovo direttivo

Lo storico presidente Nino Postorino, in carica da oltre 17 anni, sarà il presidente onorario
Redazione IMN