Si è conclusa con una sala gremita per l’anteprima nazionale di “Renoir” della regista Chie Hayakawa, presentata in collaborazione con il Far East Film Festival, la quarta edizione di Giappone Abruzzo Cinema, la rassegna promossa dall’Associazione Giappone Abruzzo che, dal 23 al 27 giugno, ha trasformato il Cinema Teatro Massimo di Pescara in un luogo di incontro tra cinema, cultura e società giapponese.
Cinque giornate di proiezioni, incontri e approfondimenti hanno accompagnato il pubblico lungo il filo conduttore dell’edizione 2026, “Memorie. Luoghi. Legami.”, attraverso un percorso che ha intrecciato cinema d’autore, animazione, documentari, letteratura e riflessioni sul Giappone contemporaneo. Un programma ricco e articolato che ha visto la partecipazione di ospiti di assoluto prestigio, confermando la costante crescita della manifestazione. Tra i momenti più significativi della rassegna figurano gli incontri con Igort, protagonista della giornata inaugurale con la presentazione del volume A cavallo con i poeti e del documentario Manga Do – Igort e la via del manga, e con Dacia Maraini, ospite della giornata conclusiva insieme alla regista Chiaraluce Izumi per la presentazione del documentario Dacia, Vita mia – Dialoghi giapponesi. Grande interesse hanno suscitato anche gli interventi degli esperti Giacomo Calorio e Giulia Ciammaichella, oltre alla presenza dei registi Gianmaria Fiorillo e Chiaraluce Izumi, contribuendo a rendere la rassegna un luogo di dialogo tra cinema, editoria, arte e cultura.
L’Associazione Giappone Abruzzo esprime il proprio ringraziamento alla Regione Abruzzo, al Comune di Pescara, alla Fondazione Pescarabruzzo, agli sponsor, ai partner, agli ospiti, ai volontari e al pubblico che hanno contribuito al successo della quarta edizione della rassegna, confermando con la loro partecipazione il valore di un progetto culturale capace di costruire un ponte sempre più solido tra Italia e Giappone. “Siamo molto soddisfatti di questa quarta edizione di Giappone Abruzzo Cinema 2026 – dichiara la direttrice artistica Barbara Waschimps –. Il riscontro del pubblico non era facilmente prevedibile, considerando che il calendario era stato ampliato a cinque giornate in un periodo particolarmente impegnativo, non solo dal punto di vista climatico ma anche per la ricca offerta culturale presente in città. Credo che siano stati premiati la varietà dei contenuti e soprattutto la presenza di ospiti di alto livello, a cominciare da Igort e Dacia Maraini, ma anche degli esperti Giacomo Calorio e Giulia Ciammaichella, senza dimenticare i registi Gianmaria Fiorillo e Chiaraluce Izumi.
La presenza di Igort e Dacia Maraini ha inoltre rafforzato la linea curatoriale della rassegna, permettendoci di sviluppare con maggiore profondità il tema “Memorie. Luoghi. Legami.” attraverso un percorso organico di proiezioni culminato con l’anteprima nazionale di Renoir di Chie Hayakawa, proiettato davanti a una sala gremita in un sabato sera ricco di importanti eventi cittadini. Ritengo che il pubblico pescarese e quello abruzzese abbiano dimostrato curiosità e disponibilità ad accogliere una visione del Giappone autentica, lontana dai cliché spesso proposti dai media, e di questo sono profondamente contenta. Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Pescarabruzzo e a tutti gli sponsor che hanno sostenuto questo importante salto di qualità della rassegna. Questa quarta edizione rappresenta per noi un punto di arrivo, ma soprattutto un punto di partenza. La crescita registrata in questi anni, la qualità delle opere presentate, il livello degli ospiti e la straordinaria risposta del pubblico ci spingono a guardare al futuro con grande entusiasmo. Il nostro obiettivo è continuare a crescere, facendo evolvere Giappone Abruzzo Cinema in un vero e proprio festival internazionale, capace di consolidare il dialogo culturale tra Italia e Giappone e di affermarsi come un appuntamento sempre più autorevole nel panorama nazionale. È una sfida importante, ma i risultati di questa edizione ci dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta”.
Comunicato stampa







































